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·24 settembre 2026
Belgio, Van Bommel verso l’Italia: “Partita complicata, Roma? Ci ho vinto uno Scudetto. Mi piacerebbe allenare il Milan”

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Mark Van Bommel ha parlato in conferenza stampa a proposito della sfida all’Italia di venerdì 25/09. Ecco le sue parole.
Dopo una breve esperienza in Italia, dove fu protagonista con la maglia del Milan, Mark Van Bommel torna nel Belpaese, per sfidare l’Italia all’esordio da ct del Belgio. L’ex allenatore dell’Anversa ha raccontato le sue sensazioni verso la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole, riprese da TMW.
Ecco le parole di Van Bommel a Sky Sport, riprese da TMW:
Sul suo passato al Milan: “Ho passato un periodo veramente bello al Milan. È stato breve, ma abbiamo giocato veramente bene, avevamo una rosa fantastica. All’Olimpico ho giocato una sola partita e abbiamo vinto lo scudetto. Speriamo di ottenere un altro bel risultato domani“.
Se ha sentito alcuni ex compagni: “Ho sentito alcuni ex compagni e abbiamo litigato in vista di questa gara (sorride, ndr)”.
Sul nuovo ciclo del suo Belgio: “Non è semplice preparare la squadra in 3-4 giorni. Ci abbiamo provato. Noi vogliamo la palla, dominare il gioco e mantenere il possesso. Comincia una nuova era per noi, affronteremo Nazionali forti, ma ci proveremo. E l’Italia ha il nostro stesso problema”.
Su cosa si aspetta da Mancini: “Non sappiamo cosa farà Mancini, è difficile preparare questa partita. Conosco benissimo Gattuso, ma ora c’è Roberto. Ho visto tante sue partite e ho preparato la mia Nazionale ad affrontarlo, sarà difficile per entrambi“.
Sui tanti calciatori di Serie A nel Belgio: “Lukaku, De Bruyne, Tielemans, De Ketelaere… Abbiamo diversi giocatori che giocano o hanno giocato in Italia. Questo significa che possiamo adattarci meglio al calcio italiano, è bello. I calciatori esperti poi sono importanti per la nostra Nazionale”.
Sui calciatori rossoneri del Belgio: “Ho parlato con De Winter e Moreira di Milanello, dello stadio, del Milan. I rossoneri devono tornare a vincere. È da un paio d’anni che non sono in una situazione molto buona, ma devono tornare a vincere”.
Sul suo possibile futuro da allenatore del Milan: “Aspettiamo… Intanto giochiamo Nations League ed Europeo, poi vedremo. Sarebbe bello, ma non parliamo ora del futuro”.
Cosa prova a tornare qui dove ha vinto uno Scudetto? “Buonasera a tutti. Il mio italiano non è perfetto, questa lingua è un po’ un casino e faccio fatica. Torno nello stadio dove ho vinto uno Scudetto, è bello tornare qui allo Stadio Olimpico. Ci siamo preparati bene, non sarà una partita facile”.
Si aspetta una partita molto equilibrata? Il livello delle due nazionali è simile? “Non è facile preparare una partita del genere con solo quattro giorni, ci siamo visti lunedì e domani giochiamo. Abbiamo avuto pochi giorni ed è sempre difficile, si vuole subito vincere e non sarà facile. L’Italia e Mancini avranno lo stesso problema, anche lui inizia da zero e non sappiamo entrambi come giocheremo. Ci faremo trovare preparati”.
Cosa rappresenta per lei l’Italia? “È sempre molto bello tornare dove hai giocato, ma San Siro è uno stadio diverso rispetto a questo. Giochiamo in tutta Europa e non cambia nulla dove giochiamo, è bello tornare qui ma non speciale.”
Cosa ha visto dalla squadra in questi giorni? “Ci siamo allenati molto bene, il livello era molto alto in questi giorni. Abbiamo le idee chiare su come vogliamo giocare, la squadra penso lo abbia capito molto velocemente. Su domani non abbiamo garanzie, vogliamo dominare la partita e avere il pallone. Queste sono le nostre idee, abbiamo avuto 3-4 giorni per convincere i giocatori. Poi dovremo mettere tutto questo in campo, ma dopo 3-4 giorni è difficile. Spero si possa fare una buona partita e tornare a casa con tre punti”.
Ha parlato con qualche senatore del gruppo per proporre meglio le sue idee? “C’è Youri Tielemans qui vicino a me, è un ragazzo che capisce velocemente come vogliamo giocare ed è il nostro capitano. Abbiamo diversi giocatori così in squadra, poi parliamo e ci alleniamo sulle nostre idee. Ho parlato con diversi giocatori, ma non ho creato un gruppo per parlare con la squadra. C’è stato troppo poco tempo per prepararci, i ragazzi devono capire le nostre idee il più velocemente possibile”.
Lukaku qui ha giocato e segnato tanto. Pensa di schierarlo titolare? “Lukaku ha fatto tanti gol qui, ma non è motivo per schierarlo automaticamente. Ha ancora bisogno di un po’ di tempo, al Fenerbahce ha giocato qualche spezzone di partita. Tornerà e non mi preoccupo, avrà modo di giocare”.
L’Italia è reduce da tre Mondiali saltati, voi avete fatto i quarti. Cosa significa questo? “L’Italia vuole riscattarsi proprio per questo e quindi non sarà facile. Anche noi vogliamo fare meglio, questa è un’altra competizione”.
Moreira è un giocatore importantissimo per il Milan. Qual è la sua posizione ideale? “Diego è un giocatore molto importante, con ottimo carattere e si fa sentire molto nello spogliatoio. In campo lavora tantissimo, al Milan si sta vedendo che sta facendo benissimo e gioca a un livello importante. Deve continuare a lavorare così. Può giocare in diversi ruoli, sia davanti che dietro, ma la cosa più importante è che giochi con continuità e penso giocherà spesso da titolare al Milan”.
Qual è il suo rapporto con Mignolet nel suo nuovo ruolo in federazione? “Con Simon parliamo di calcio regolarmente, sono felice di vedere in federazione un ex calciatore come lui”.
Quanto è importante per voi affrontare grandi avversari? “Questa è una grande sfida per noi. Vogliamo giocare partite importanti, come questa contro l’Italia. Per questo è una doppia sfida: giocare con un piano chiaro e vincere. Se riusciamo a farlo domani, allora siamo sulla strada giusta. L’obiettivo principale è acquisire qualità calcistica, stabilire uno stile riconoscibile. Se questo accade nel tempo, allora siamo sulla buona strada. È possibile che all’improvviso conquisteremo il mondo. I giocatori si stanno già allenando ad altissimo livello”.
Nervoso per il suo esordio? “No, non sono nervoso oggi ma domani lo sarò. È importante essere nervoso prima della partita perché significa che ti sei preparato al meglio, poi devi essere pronto a reagire e voglio vedere una squadra nervosa e concentrata da questo punto di vista. La formazione? I ragazzi la sanno, gliel’ho detta prima”.
Che giocatore è Openda? Ci può dire la situazione su Courtois? “Openda sta facendo molto bene al Lione e per quello l’ho convocato. Alla Juve purtroppo non ha fatto bene, dovete chiedere alla Juve cosa non ha funzionato. Con Courtois ho parlato, sono andato a Madrid e abbiamo parlato della sua situazione. Per questo abbiamo deciso insieme di non convocarlo per la Nations League. Sarà così per tutta la Nations League, poi vedremo”.























