Sampnews24
·7 marzo 2026
Bellucci: «La Samp non può e non deve stare in quelle posizioni! Io e i miei compagni ci riscaldavamo vicino alla gradinata per caricarci, ora sono quasi timidi» – ESCLUSIVA

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·7 marzo 2026

Ai microfoni di SampNews24 è intervenuto con grande disponibilità e cortesia l’ex centravanti della Sampdoria Claudio Bellucci, il quale ha condiviso il suo parere sulla situazione attuale della squadra blucerchiata, evidenziando le difficoltà dell’ultimo periodo. Le parole dell’ex blucerchiato ai nostri microfoni:
SITUAZIONE SAMPDORIA – «Beh, allora, sicuramente la Samp non può e non deve stare in quelle posizioni, soprattutto in un campionato per tradizione e soprattutto per il campionato di Serie B. Logicamente ci sono squadre meno attrezzate che magari hanno un po’ meno di problemi ma che hanno raccolto più punti della Sampdoria. Questo è un dato di fatto.»
GREGUCCI – «Poi per quanto, innanzitutto, per quanto riguarda gli allenatori vorrei fare un grandissimo in bocca al lupo ad Angelo perché se lo merita come persona. Logicamente soffre tanto, nel senso vedere che i risultati hanno degli alti e bassi quindi sicuramente spero innanzitutto che si rimetta presto e di rivederlo in panchina.»
DEFERIMENTO – «Poi naturalmente c’è il problema del deferimento, però le leggi purtroppo ci sono e si poteva evitare a monte questa situazione perché penso che una società come la Sampdoria, un ambiente come la Sampdoria, per trovare un allenatore non aveva bisogno di questo escamotage.»
CALO DI FORMA – «Sì, infatti lo strano è questo, nel senso sembrava che la tempesta fosse passata, no? Quindi mi ricorda il campionato che sta facendo la Fiorentina che due partite le vince, poi pareggia fuori casa facendo benino e poi ricade in due sconfitte ed un pareggio. Quindi secondo me ancora non c’è stata la svolta decisiva, che poi la svolta sono quei quattro o cinque risultati utili di seguito che ti fanno magari fare la sesta o settima partita un po’ più serena.»
SERENITA‘ – «La Sampdoria quest’anno secondo me non ha mai giocato una partita serenamente, cioè di tipo: “Ok, anche se perdiamo va bene lo stesso”. Quest’anno proprio mai. Cioè sembra ogni volta l’ultima spiaggia. Ora per carità, sicuramente in classifica, anche vedendola, sta meglio di due mesi fa, però hai sempre paura che un altro passo falso e ritorni quartultimo, terzultimo, quintultimo e non ce la fai.»
PRESSIONE DEL TIFO – «I tifosi sono talmente grandi, pensa che ti dico, talmente grandi, talmente attaccati alla maglia, a questa società, che qualcuno si inibisce perché non è possibile. Cioè qualche giocatore si inibisce perché giocare al Ferraris è un’emozione. Non lo so in quanti nella Sampdoria possano dire di aver giocato davanti a 30.000 persone prima di arrivare a Genova. Quindi mi viene in mente anche che qualcuno quando gioca in casa si inibisce perché non è possibile.»
RICORDI – «No, mai, anzi. Guarda, mi ricordo, ti posso dire una cosa: facevo il riscaldamento vicino alla curva, cioè vicino alla gradinata io. Ma non per io, ma tanti miei compagni volevano fare… noi facevamo il riscaldamento deciso da noi sotto la gradinata, no? Ma perché? Perché entravi in campo con un’altra carica, anche se mentalmente poteva essere la giornata sbagliata, un po’ di apatia così, te la toglievi in quella maniera là. Dicevo: “Almeno, almeno, almeno do tutto me stesso. Poi se la gente vede che do tutto me stesso, qualcosa mi perdonerà”. Però vedo ragazzi proprio bloccati, che non significa che non vogliono dare tutto, però inibiti. Quasi timidi per la grandezza del tifo, come se non fossero dello stesso livello.»
LOTTA SCUDETTO – «Allora, lo scudetto vabbè, se ti dico l’Inter sono banale ma è così, perché insomma dimostra ogni giornata in Italia di essere la squadra da battere, la squadra più forte, con più continuità. Però vedere il Milan là mi fa piacere, mi fa piacere perché è tornato a essere un po’ il Milan competitivo. Il Napoli, sono felice per il Napoli perché non molla nulla come da manuale del proprio allenatore, non si molla niente.»
QUARTO POSTO – «La Roma sta facendo un ottimo campionato, per il primo anno di Gasperini secondo me sta andando anche oltre perché Gasperini è un grande allenatore e riesce a tenere un ambiente come Roma tutto unito con l’aiuto di Ranieri, perché Ranieri dà una grandissima mano sotto quel punto di vista dell’ambiente. E poi bisogna aspettare la Juventus che si riprenda un po’ perché la Juve è troppo altalenante. Avendo un ottimo allenatore, però purtroppo tante volte l’allenatore non gioca, organizza, quindi in campo ci vanno i giocatori. La Juve la vedo quindi un mezzo passo indietro rispetto alla Roma per i primi quattro posti.»
CAGLIARI – «Guarda, esperienza eccezionale. Bellissimo. Esperienza bellissima. Fare il secondo a Mazzarri è stata molto bella perché impari tutti i giorni qualcosa dal campo alla gestione, a tutto quello che deve fare un allenatore. Poi come ambiente Cagliari, come città, veramente è stata una sorpresa perché non la conoscevo per come si vive, per la gente. Veramente, quando si dice che i tifosi del Cagliari sono un popolo è la verità, perché tutta la Sardegna tifa Cagliari ed è bellissimo l’ambiente che si crea intorno.»
UNDER 18 – «Io ci sono ritornato due anni dopo ad allenare l’Under 18 del Cagliari e veramente sono stato benissimo, alla grandissima, molto bello. Un’esperienza bellissima.»
TERNANA E LA SAMPDORIA – «Guarda, quando entriamo in campo scherzando coi magazzinieri, che poi sono sempre gli storici, ti dicono: “La cosa più bella che avete è quello striscione là”, e in curva c’è uno striscione della Sampdoria!»
Si ringrazia Claudio Bellucci per la disponibilità e gentilezza mostrate nel concederci questa intervista


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