Calcionews24
·3 maggio 2026
Benfica, furia di Rui Costa contro l’arbitro Gustavo Correia e clamorosa protesta social. La ricostruzione della vicenda post Famalicao!

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Da una vittoria apparentemente in cassaforte al rischio concreto di una clamorosa disfatta. La delicata sfida tra Famalicao e Benfica si è trasformata in una vera e propria odissea agonistica, con implicazioni e polemiche pesantissime per la corsa alla qualificazione alla Champions League.
Nel corso del primo tempo, le Aquile avevano indirizzato perfettamente il match grazie alle reti siglate da Schjelderup e Richard Rios. Tuttavia, l’incontro ha cambiato drasticamente fisionomia al 55′, quando il direttore di gara Gustavo Correia ha estratto il cartellino rosso per Otamendi. L’espulsione ha innescato la veemente reazione dei padroni di casa, capaci di trovare il pareggio in rimonta con i gol di De Amorim e Abubakar. In un rovente e interminabile recupero di oltre 15 minuti, il Famalicao ha persino sfiorato il tris, venendo fermato soltanto dalla traversa.
A fine gara, la dirigenza ospite è esplosa. Il presidente Rui Costa ha puntato il dito contro la direzione arbitrale con fermezza: “Voglio esprimere tutta la mia indignazione per quanto accaduto oggi. Ci sono stati episodi cruciali e inaccettabili. Nessuno ha il diritto di decidere chi deve vincere i campionati o chi deve andare in Champions League. Il Benfica sta lottando per qualificarsi alla prossima Champions e quello che ha fatto oggi l’arbitro è stato cercare di impedire che ciò accadesse”.
Il massimo dirigente ha poi rincarato la dose sui singoli episodi: “Non ci sono parole per il rigore negato nel primo tempo, era nettissimo. Ha cercato di impedire al Benfica di andare in Champions League. E’ lo stesso arbitro che all’andata ha concesso un rigore al Casa Pia, ma che oggi non ha visto quello per noi, tanto che è dovuto intervenire il VAR. In occasione del secondo goal del Famalicao non c’era alcun calcio d’angolo e poi senza alcuna spiegazione ha dato 15′ di recupero. E’ venuto per fare in modo che il Benfica perdesse, è venuto per danneggiarci e non ci sono altre parole da dire”.
Sulla panchina del club lusitano, l’allenatore José Mourinho ha commentato lucidamente il finale di stagione: “Dal momento che siamo quasi alla fine del campionato, questa partita dice molto su quello che è stato il torneo. Voglio congratularmi col Porto che è giustamente campione, ma anche con i miei giocatori per il coraggio mostrato, soprattutto oggi. Ci servirà un miracolo per arrivare secondi davanti allo Sporting, ma penso che ce la faremo“.
A coronare una serata surreale è arrivata una protesta social clamorosa. Attraverso un post su X, la società ha scritto provocatoriamente: “Il Benfica offre il premio di ‘Uomo Partita’ all’arbitro Gustavo Correia e al resto della squadra arbitrale”. Il riconoscimento, in realtà assegnato all’attaccante Schjelderup, è rimasto orfano di intervista, poiché il giocatore ha preferito dribblare i microfoni.


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