Calcionews24
·18 febbraio 2026
Benfica, il comunicato di risposta all’indagine UEFA: «Difendiamo Prestianni»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·18 febbraio 2026

L’organo di governo del calcio europeo ha ufficialmente aperto un’inchiesta sui fatti del Da Luz. La UEFA ha comunicato la nomina di un ispettore etico e disciplinare per far luce sulle accuse di razzismo mosse da Vinicius Junior, stella brasiliana del Real Madrid, nei confronti di Gianluca Prestianni.
Immediata la replica del Benfica: il club lusitano ha accolto con favore l’indagine, promettendo totale trasparenza e collaborazione. Tuttavia, la società delle Aquile ha ribadito con fermezza il proprio sostegno al giovane talento argentino, difendendone la correttezza morale e condannando duramente quella che definisce una campagna diffamatoria mediatica in atto contro il proprio tesserato.
IL COMUNICATO – «Indagine per potenziale violazione del Regolamento Disciplinare UEFA. Un Ispettore Etico e Disciplinare UEFA è stato nominato per indagare sulle accuse di comportamento discriminatorio durante la partita degli spareggi a eliminazione diretta della UEFA Champions League 2025/2026 tra SL Benfica e Real Madrid CF del 17 febbraio 2026. Ulteriori informazioni in merito saranno rese disponibili a tempo debito.
Il Benfica accoglie con spirito di totale collaborazione, trasparenza, apertura e senso di chiarezza le misure annunciate oggi dalla UEFA, a seguito del presunto caso di razzismo verificatosi nella partita contro il Real Madrid. Il club riafferma in modo chiaro e inequivocabile il proprio impegno storico e incrollabile nella difesa dei valori di uguaglianza, rispetto e inclusione, in linea con i principi fondamentali della sua fondazione e che hanno in Eusébio il loro massimo simbolo. Il Benfica ribadisce il suo pieno sostegno e la sua convinzione nella versione presentata dal giocatore Gianluca Prestianni, la cui condotta al servizio del club è sempre stata guidata dal rispetto verso gli avversari, le istituzioni e i principi che definiscono l’identità del Benfica. Il club deplora la campagna diffamatoria alla quale il giocatore è stato sottoposto».









































