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·16 settembre 2026
Benin, rivale dell’Argentina: Santa Fe è il 14% del Paese che sfida Messi

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·16 settembre 2026

Benin è l’invitato inatteso all’ultimo ballo di Lionel Messi con la Nazionale argentina e molti avranno sentito il suo nome per la prima volta quando l’AFA lo ha annunciato come parte delle tre amichevoli che la Scaloneta giocherà nella prossima finestra FIFA. Dove si trova? Com’è il suo territorio? E, soprattutto, com’è il suo calcio?
Per prima cosa, bisogna collocarlo sulla mappa: si trova nell’Africa occidentale e confina con Togo, Nigeria, Niger e Burkina Faso, curiosamente l’altra rivale dell’Argentina a Buenos Aires. Con una superficie di 114.763 chilometri quadrati, se lo confrontiamo con le province argentine sarebbe il 14% più piccolo di Santa Fe, ma il 12% più grande di Catamarca. Con una popolazione stimata di 15,2 milioni di abitanti -135 per km²-, il 90% dei suoi abitanti lavora nel mercato del lavoro informale, anche se l’economia principale è la produzione di cotone.
Tornando al calcio, lo sport più popolare del Paese, il Benin occupa il 93° posto nel ranking FIFA -il più basso tra i tre avversari in programma- e, ovviamente, non ha mai giocato un Mondiale, anche se ci è andato vicino nel 2026: è arrivato terzo nel gruppo C delle qualificazioni africane -dominato dal Sudafrica- con gli stessi punti della Nigeria, che è avanzata grazie alla differenza reti.
Non è l’unico legame con la nazionale nigeriana: il suo allenatore è Gernot Rohr, che guidava proprio le Super Aquile in Russia 2018. Prima di quella sfida, disse: “Adoriamo Leo Messi, tutto il mondo lo ama, ma per noi non è importante se è il suo ultimo Mondiale, non siamo qui per vedere come gioca Messi, nel mondo non c’è pietà, non c’è compassione, anche se vogliamo molto bene a Messi non possiamo fargli un regalo. Messi ha giocato molto bene, è a un livello molto alto”.
Il gol di Rojo evitò la catastrofe e il 2-1 di quel 26 giugno di otto anni fa regalò la qualificazione alla nazionale allora guidata da Jorge Sampaoli e che aveva Scaloni come vice. Alla fine non fu né l’ultima partita né l’ultimo Mondiale per Messi, che ora invece saluterà davvero contro una squadra allenata da Rohr.
Per i Ghepardi del Benin, invece, sarà un debutto assoluto. Anche se questo ha comportato un cambiamento nel loro calendario, dato che avrebbero dovuto giocare contro la Tunisia, percorrere ottomila chilometri fino a Buenos Aires darà loro la possibilità di disputare una partita con il miglior calciatore del mondo e scrivere il nome del proprio Paese nella storia del calcio. Pochi giorni prima affronteranno l’altra rivale dell’Albiceleste, Burkina Faso -il 25 settembre- e poi la Mauritania -il 29, in Costa d’Avorio-, entrambe nel gruppo F delle qualificazioni alla Coppa d’Africa (CAN).
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































