Inter News 24
·5 settembre 2026
Benitez presenta Inter Napoli: «Nerazzurri favoriti, ma Allegri può sorprendere»

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·5 settembre 2026

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore di Inter e Napoli, Rafa Benitez, ha presentato il big match di questa sera a San Siro. Il tecnico spagnolo ha analizzato l’inizio del campionato, la corsa allo Scudetto e i possibili sviluppi tattici della partita.
BENITEZ, LEI LO SA BENE: IN ITALIA NON CI FACCIAMO MANCARE NIENTE, DA SUBITO.
«Con già alla terza Inter-Napoli, Juventus-Milan e Roma-Atalanta mi sembra un grande inizio di campionato. Ma ormai i calendari sono più o meno uguali ovunque: in Premier c’è appena stata Aston Villa-Arsenal e adesso ci sarà Arsenal-Chelsea. In Ligue 1, invece, Psg e Monaco si sono appena affrontate. Emozioni immediate».
INTER-NAPOLI È LA SFIDA CHE SA DI RAFA.
«Mi mette di fronte a due mie storie personali, momenti che mi hanno riempito di soddisfazioni. Abbiamo vinto assieme, è stato bello, poi come tutte le vicende c’è una fine. Restano però i sentimenti e le amicizie, e io ne ho tante».
IL 5 SETTEMBRE, COME SI AFFRONTA UN’ORA E MEZZA DEL GENERE?
«Con la consapevolezza di essere di fronte ad avversari di assoluto spessore. E dunque con una preparazione dettagliata, più o meno come nelle altre partite, perché so per certo che non esistono gare di fascia 1 o di fascia 2: tutte concedono tre punti».
PERÒ, A VOLTE, CERTE VITTORIE PESANO DI PIÙ.
«Finiscono per aumentare l’autostima, ci mancherebbe, ma chi dovesse uscirne sconfitto non ne farebbe un dramma».
IL MERCATO FINALMENTE CHIUSO HA MODIFICATO QUALCOSA?
«Direi che sono cambiate varie squadre, tranne una, ed è il Napoli. L’Inter ha acquistato in Premier, la Juventus anche, la Roma un po’ ovunque, il Milan idem. L’Atalanta non si è negata sforzi dopo aver incassato tanto da Palestra e Ahanor, mentre il Como ha continuato ad arricchire il proprio progetto. Da queste sette non si scappa: verranno fuori le protagoniste».
UNA È IN VANTAGGIO, SECONDO LEI?
«L’Inter, per forza di cose. È campione d’Italia e ha inserito forze fresche. Ma Chivu conosce i rischi di chi parte da favorito e sa che alle sue spalle, diciamo così, sono cresciute in tante».
COSA BISOGNA ASPETTARSI DA QUESTO WEEKEND?
«Che diverta e che appassioni, alla faccia del clima torrido».
INTER-NAPOLI SA DI SCUDETTO?
«Sì, perché negli ultimi quattro anni se lo sono diviso due club giganteschi, capaci di dominare attraverso l’acutezza delle idee. Però direi poi di no: è troppo presto per pensare che questo risultato possa influenzare l’intera stagione».
È UNA QUESTIONE ANCHE TATTICA…
«Da Allegri ci si possono aspettare mosse a sorpresa: non avendo McTominay, non fatico a credere che si inventi qualcosa. Lui ha il polso della situazione: solo chi vede i giocatori ogni giorno sa quali possano offrire maggiori garanzie. Il discorso vale pure per Chivu, che da un anno sta gestendo con padronanza uno squadrone. Ora la variabile sarà la Champions, pronta a presentarsi per entrambe, e dunque qualche ragionamento si impone».
SARÀ UN MATCH DI CORSA O DI CERVELLO?
«Più la testa che le gambe, ma il segreto si dice sia sempre arrivare prima sul pallone e poi sapere dove indirizzarlo, a chi darlo e come. Se hai Calhanoglu e Zielinski, Barella e Lautaro, sei già un pezzo avanti. Ma se dall’altra parte ci sono De Bruyne e Lobotka, Hojlund e Anguissa, non hai paura di niente».
«L’Inter ha vinto due partite con una produzione offensiva clamorosa: a Cagliari ha tirato 31 volte. È un dato che certifica un certo benessere, aspettando la precisione, che Lautaro torni Lautaro e che De Bruyne ridiventi De Bruyne. Gente così va gustata».
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