Bergomi commenta l’Inter vista contro l’Arsenal: «I nerazzurri potevano andar anche in vantaggio. Cali nei finali? Vi spiego…» | OneFootball

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·23 gennaio 2026

Bergomi commenta l’Inter vista contro l’Arsenal: «I nerazzurri potevano andar anche in vantaggio. Cali nei finali? Vi spiego…»

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Bergomi commenta l’Inter vista contro l’Arsenal: «I nerazzurri potevano andar anche in vantaggio». Segui le ultimissime

Il recente match di Champions League tra l’Inter e l’Arsenal ha sollevato un polverone di riflessioni tattiche e critiche costruttive. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport (fonte autorevole delle dichiarazioni), Beppe Bergomi — storico capitano e bandiera del club milanese, oggi stimato opinionista televisivo — ha analizzato con estrema lucidità la prestazione dei nerazzurri, smontando alcuni luoghi comuni che circondano la formazione meneghina.

Bergomi e il mito della fisicità: l’analisi del match

Secondo lo “Zio“, la Beneamata avrebbe potuto gestire meglio alcune situazioni difensive, specialmente in occasione dei calci piazzati dei Gunners. “L’Inter poteva fare meglio sui calci piazzati dell’Arsenal“, ha esordito Beppe Bergomi. L’analisi si è poi spostata sulla struttura della squadra guidata da Cristian Chivu — attuale allenatore dell’Inter ed ex difensore rumeno di classe mondiale — sottolineando come la narrazione di una compagine estremamente fisica sia in realtà un errore.


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Secondo l’opinionista, l’assenza di Denzel Dumfriesesterno olandese dalla straripante forza atletica e velocità, toglie molto in termini di muscoli. “Continuo a dirlo da tanti anni: l’Inter non è la più forte, ma è stata più brava“, ha ribadito con forza, evidenziando come i successi siano frutto di lavoro e organizzazione tattica piuttosto che di pura dominanza fisica.

Il lavoro di Cristian Chivu e la gestione dell’età media

Un punto fondamentale toccato da Bergomi riguarda la capacità dei ragazzi di Chivu di andare oltre i propri limiti. Nonostante un’età media piuttosto elevata in alcuni reparti chiave, il tecnico di Reșița — allenatore meticoloso e stratega della fase difensiva — sta riuscendo a mantenere alta la competitività in ogni competizione.

Questa squadra sta andando oltre i propri limiti e bisogna dire bravi a questi ragazzi“, ha proseguito Bergomi. Nonostante i cali fisiologici nei finali di partita, la compagine nerazzurra ha dimostrato di poter giocare alla pari contro corazzate come l’Arsenal. La capacità di creare occasioni pericolose, come sottolineato nel possibile vantaggio del martedì sera, conferma che l’Inter è viva e presente. Il merito va condiviso tra la rosa e Cristian Chivu, capace di compattare l’ambiente nonostante le critiche sulla gestione dei cambi e sulla tenuta atletica.

In conclusione, la Beneamata resta ai vertici grazie alla bravura collettiva, sfidando una narrazione che spesso sottovaluta la qualità del gioco espresso sotto la gestione del tecnico rumeno.

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