Inter News 24
·25 giugno 2026
Bergomi commenta su Palestra: «L’Inter poteva essere ideale per lui. Non voglio pensare che la sua scelta sia stata economica»

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·25 giugno 2026

Beppe Bergomi ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Nel corso del suo intervento, è stato trattato il mancato acquisto di Palestra.
PALESTRA – «Non la voglio buttare banalmente solo sui soldi. A questa età per me il denaro non deve mai fare la differenza, piuttosto deve farla la voglia che ha un giocatore giovane di misurarsi con un nuovo campionato, di provare nuove sfide. Poi, capisco che al Chelsea guadagnerà il doppio rispetto a quanto avrebbe percepito qui in Italia, ma non voglio pensare che per un 21enne il discorso si riduca solo a una questione economica».
SCELTA – «Sì, per lui poteva essere l’ideale. Per come gioca, per come interpreta il ruolo. La squadra di Chivu, che è e resterà un 3-5-2, esalta le qualità degli esterni. L’Inter sarebbe tornata ad avere un Hakimi per intenderci, ovvero un elemento con maggiore velocità e tecnica, dopo averne salutato un altro come Dumfries che garantiva più fisicità. Quindi ribadisco che l’Inter avrebbe rappresentato la squadra perfetta per Palestra, sia per gioco sia a livello di percorso di crescita del ragazzo».
PREMIER – «Mi auguro che possa trovare il posto e soprattutto la titolarità con continuità anche se non sarà semplice inserirsi, ambientarsi subito e fare bene in un campionato competitivo come quello inglese. Quindi occhio alla Premier. Giocare per lui sarà fondamentale, anche in ottica Nazionale; ma oggi nei giovani, o comunque in generale negli italiani che vanno all’estero, non esiste più il timore che giocando fuori dall’Italia possano perdere l’azzurro. Se vediamo dove giocano Retegui oppure Calafiori, Tonali, Donnarumma…».
RIMPIANTO? – «Partiamo dal presupposto che il club stava per svenarsi pur di prendere un ragazzo a 50 milioni di euro che è una cifra enorme per i nerazzurri, come per qualsiasi squadra italiana. Quindi per l’Inter sarebbe stato uno sforzo e un investimento incredibile, ma l’avrebbe fatto perché era convinta della bontà dell’investimento. E con questo ragazzo del 2005, che arrivava nella squadra campione d’Italia, avrebbe potuto fare un certo tipo di percorso. Conoscendo la filosofia dell’Inter e del presidente Marotta, la cosiddetta quota-Italia è sempre un fattore importante. Anche per questo Palestra sarebbe stato fondamentale e non una comparsa in un contesto in cui si vuole puntare a consolidare lo zoccolo duro di calciatori azzurri».
MERCATO – «Sono convinto che troveranno la soluzione giusta ma ripeto che per me Palestra sarebbe stato indubbiamente l’ideale a destra. Per il resto, l’Inter in difesa deve fare due colpi, non uno. Solet è perfetto per come gioca Chivu. E lo stesso vale per Jones a centrocampo. Ma niente fretta. E ricordiamoci che l’Inter l’anno scorso l’acquisto migliore, ovvero Akanji, l’ha fatto l’ultimo giorno di mercato».







































