Bologna Sport News
·30 novembre 2025
Bernardeschi, era ora: adesso tocca a Immobile

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·30 novembre 2025

Le reti realizzate contro l’Udinese e il Salisburgo, hanno certificato il completo inserimento del Campione D’Europa 2021 nel sistema di gioco di Italiano. Adesso non resta che inserire l’ex centravanti della Lazio.
Rete in campionato contro l’Udinese, lo stesso dicasi contro il Salisburgo in Europa League. Se non siamo ancora di fronte ad un percorso di pieno inserimento, all’interno di un sistema collaudato e va a mille come quello del Bologna di Italiano, poco ci manca.
Nel giro di cinque giorni, Federico Bernadeschi sembra aver iniziato a far vedere a tutto il popolo rossoblù e ad una città intera il perché è stato fatto l’investimento su di lui durante il mercato estivo, sull’onda di tante aspettative che per motivi vari, non hanno riscosso un vero e proprio ritorno nei primi tre giorni di stagione.
Dal Friuli al Dall’Ara, dal campionato all’Europa League, dal Berna sono arrivati due messaggi indirizzati a tutto l’ambiente bolognese, che servono a capire come lui voglia tornare ad essere protagonista nel campionato italiano, dopo l’esperienza Oltreceano con il Toronto in Canada, con quel numero dieci sulle spalle, che genera grandi pressioni e responsabilità. Quel numero a doppia cifra che a Bologna indossò anche un certo Roberto Baggio, nella stagione 1997/98, rivelandosi in un vero e proprio portafortuna, vista la bellissima annata vissuta con Renzo Ulivieri.
Ventidue le reti messe a segno che portarono al ritorno del Divin Codino in Nazionale e alla chiamata di Cesare Maldini ai Mondiali di Francia 1998, in una rassegna iridata che Baggio visse all’insegna del dualismo con Alessandro Del Piero e con quel scrupolo di coscienza (magari minore rispetto all’errore dal dischetto di Usa 94), per quel gol fallito al supplementare contro la Francia ai quarti di finale, che portò alla lotteria ai calci di rigori persa contro i francesi.

Roberto Baggio come modello d’ispirazione (Ansa Foto) – BolognaSportnews
Tra Roby e Fede, l’impressione è che si può anche parlare di vero parallelismo tra i due, sul perché entrambi hanno scelto Bologna come meta per condividere una buona parte della loro carriera. Perché anche Bernardeschi nutre il desiderio di ritornare ad indossare quella maglia azzurra, che quattro anni fa gli ha dato la soddisfazione di diventare Campione d’Europa sotto il cielo di Wembley, battendo gli inglesi a casa loro, essendo stato uno dei rigoristi quando si è trattato di decidere il destino degli Europei 2021, come nel caso della semifinale contro la Spagna.
Da Udine e Bologna in un pomeriggio e serata di pieno inverno, potrebbero essere arrivati, direttamente dal Berna, i primi due squilli verso un’opera di persuasione nei confronti di un Gennaro Gattuso, che sicuramente muore dalla voglia di ricevere dal campionato italiano calciatori importanti come Bernadeschi che possono ritornare utili quando a marzo ci giocheremo il tutto per tutto negli spareggi play off.
Un futuro che adesso deve lasciare spazio al presente, in cui Federico deve principalmente concentrarsi sul Bologna, sugli obiettivi da raggiungere insieme al resto della compagnia, cercando di tenere sempre alto l’entusiasmo di un popolo che nel mirino ha la possibilità di centrare il double perfetto per chiudere alla grande il 2025.
D’accordo il fatto che la sfida contro la Juventus, rimetterà in piena suspence tutta la città nella giornata del 14 Dicembre, ma il sogno di vincere la Supercoppa Italiana, dopo la Coppa Italia alzata a metà maggio sotto il cielo dell’Olimpico, è rimasto sempre nella testa, nella mente e nel cuore dei tifosi bolognesi in questi mesi d’attesa.
Con un Bernadeschi ritrovato o quasi, Italiano si ritroverà a sua disposizione un importante asso della manica da buttare sul tavolo nella sfida contro l’Inter di Chivu. Chiaro che per piegare la resistenza dei nerazzurri, occorre realizzare la prestazione perfetta sulla stessa falsariga di quella contro il Napoli di Antonio Conte in campionato, ma disporre di un Berna nel mosaico rossoblù, potrebbe rappresentare quel tocco di classe in più.

Bernardeschi rigenerato: e adesso…. Immobile (Ansa Foto) – BolognaSportnews
Che Federico ha sempre avuto nelle sulle corde, con quella capacità di spaccare in due le difese avversarie e mettere i suoi compagni nelle condizioni d’andare in gol, oppure mettersi in proprio come hanno dimostrato le sfide contro Udinese e Salisburgo.
In attesa di Ciro Immobile, l’altro grande pezzo da 90 sbarcato sulla Via Emilia durante l’estate, che è rimasto in naftalina in questi primi tre mesi d’annata e rappresenta l’ultimo tassello da inserire in un puzzle, che da Italiano è già stato costruito nella maniera migliore, da un anno e mezzo a questa parte.









































