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·29 maggio 2026

Bernardo Silva non giocherà alla Juventus: con quale trequartista può consolarsi Spalletti

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Bernardo Silva non giocherà alla Juventus: con quale trequartista può consolarsi Spalletti in vista della prossima stagione

Con Bernardo Silva ormai destinato a sbarcare in Spagna — con il Barcellona pronto a superare in volata le avances dell’Atletico Madrid — la Juventus è costretta a ricalibrare le proprie strategie offensive. La priorità tracciata da Luciano Spalletti è però chiarissima: serve un trequartista abile tra le linee, capace di gestire i palloni che scottano con tecnica e intelligenza.


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Il nome in cima alla lista è diventato quello di Brahim Diaz. Il marocchino mette d’accordo tutte le anime della Continassa: rappresenta l’innesto perfetto per il 4-2-3-1 di base, fungendo da prezioso e naturale alter ego tattico per i gioielli Kenan Yildiz e Francisco Conceição.

Il groviglio del Real Madrid impone l’attesa

Tutto perfetto, se non fosse per un verbo che sta paralizzando l’intero mercato bianconero: aspettare. La Juventus è totalmente vincolata alle complesse dinamiche interne del Real Madrid, club con cui Diaz è sotto contratto fino al 2027. La situazione in casa Blancos è un intricato rebus: il prossimo 7 giugno le elezioni presidenziali vedranno Florentino Perez sfidare l’intraprendente Enrique Riquelme, mentre sul fronte tecnico resta ancora da sciogliere il delicato nodo legato a José Mourinho.

L’ipotesi di un ritorno in Serie A

In questa prolungata fase di limbo, la dirigenza juventina continua a muoversi sottotraccia. I contatti con l’entourage dell’ex milanista sono positivi: il giocatore tornerebbe volentieri nel campionato dove ha già vinto e dove ritroverebbe l’amico Pierre Kalulu. Se Bernardo Silva garantiva una proverbiale esperienza, il ventiseienne Brahim porta in dote freschezza e un talento capace di fare la differenza nel nostro calcio. Sarà lui il vero colpo dell’estate? Questo sarà il tema centrale dei prossimi infuocati confronti interni.

Con Bernardo Silva ormai destinato a sbarcare in Spagna — con il Barcellona pronto a superare in volata le avancesdell’Atletico Madrid — la Juventus è costretta a ricalibrare le proprie strategie offensive. La priorità tracciata da Luciano Spalletti è però chiarissima: serve un trequartista abile tra le linee, capace di gestire i palloni che scottano con tecnica e intelligenza.

Il nome in cima alla lista è diventato quello di Brahim Diaz. Il marocchino mette d’accordo tutte le anime della Continassa: rappresenta l’innesto perfetto per il 4-2-3-1 di base, fungendo da prezioso e naturale alter ego tattico per i gioielli Kenan Yildiz e Francisco Conceição.

Il groviglio del Real Madrid impone l’attesa

Tutto perfetto, se non fosse per un verbo che sta paralizzando l’intero mercato bianconero: aspettare. La Juventus è totalmente vincolata alle complesse dinamiche interne del Real Madrid, club con cui Diaz è sotto contratto fino al 2027. La situazione in casa Blancos è un intricato rebus: il prossimo 7 giugno le elezioni presidenziali vedranno Florentino Perez sfidare l’intraprendente Enrique Riquelme, mentre sul fronte tecnico resta ancora da sciogliere il delicato nodo legato a José Mourinho.

L’ipotesi di un ritorno in Serie A

In questa prolungata fase di limbo, la dirigenza juventina continua a muoversi sottotraccia. I contatti con l’entourage dell’ex milanista sono positivi: il giocatore tornerebbe volentieri nel campionato dove ha già vinto e dove ritroverebbe l’amico Pierre Kalulu. Se Bernardo Silva garantiva una proverbiale esperienza, il ventiseienne Brahim porta in dote freschezza e un talento capace di fare la differenza nel nostro calcio. Sarà lui il vero colpo dell’estate? Questo sarà il tema centrale dei prossimi infuocati confronti interni.

L’altra pista

L’altra pista porta a un altro ex Milan come Tijjani Reijnders, finito un po’ ai margini del Manchester City. Quest’ultimo avrebbe però probabilmente costi più elevati.

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