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·3 luglio 2026
Besiktas su Rafael Obrador: si complica la pista Toro

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·3 luglio 2026

Il futuro di Rafael Obrador si allontana dal Torino a causa di un inserimento improvviso e pesante sul mercato. Il laterale sinistro classe 2004, che ha rappresentato una delle poche note liete della seconda parte della scorsa stagione granata, è finito nel mirino del Besiktas. Il club turco, guidato in panchina dall'ex tecnico del Bologna Vincenzo Italiano, ha avviato i contatti con il Benfica, proprietario del cartellino, mettendo a serio rischio la strategia al risparmio pianificata da Urbano Cairo.

📉 La strategia di Cairo sul riscatto e lo sconto negato
Il Torino aveva la possibilità di riscattare lo spagnolo entro la scadenza fissata del 30 giugno. La dirigenza granata ha volutamente fatto scadere i termini con l'obiettivo strategico di tornare a trattare con i portoghesi da una posizione di forza, puntando a ottenere un forte sconto rispetto ai 9 milioni di euro previsti dagli accordi invernali. Un azzardo di mercato che rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol. Il Benfica non ha alcuna intenzione di svendere il calciatore, cresciuto nel vivaio del Real Madrid, e spinge ora per l'asta internazionale.
A rovinare i piani del direttore sportivo Gianluca Petrachi è stato il blitz del Besiktas. I turchi dispongono di una solidità economica nettamente superiore e possono garantire a Obrador la vetrina dell'Europa League. Vincenzo Italiano ha inserito il nome del giovane esterno spagnolo in cima alla lista dei desideri per rinforzare la corsia mancina. Mentre il Torino cerca di limare le cifre al ribasso, il club di Istanbul valuta l'acquisto sui 7 milioni di euro, avvicinandosi sensibilmente alle richieste del club di Lisbona.

📊 Calciomercato: Il duello economico per Rafael Obrador
🔮 Cosa succede adesso? Petrachi deve accelerare
Per non perdere definitivamente il calciatore, che ha già collezionato ottime prestazioni all'ombra della Mole da gennaio a giugno, il Torino deve necessariamente accelerare i tempi. Davanti alla prospettiva di guadagnare cifre nettamente superiori in Turchia e giocare le coppe europee, la volontà del ragazzo di rivestire la maglia granata potrebbe vacillare di fronte a un "Torino cairocentricamente stringato". Le prossime ore saranno decisive: se Petrachi non alzerà l'offerta economica, il giocatore volerà a Istanbul alla corte di Italiano.
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L'inserimento del Besiktas costringe la dirigenza piemontese a una riflessione profonda. Petrachi si trova a dover gestire questa trattativa monitorando attentamente l'indice di liquidità della società, che al momento è ingolfato dagli 11 rientri temporanei dai prestiti.
Se l'assalto a Rafael Obrador dovesse sfumare a causa del rilancio turco, il Torino sarebbe costretto a virare rapidamente su profili alternativi per non lasciare scoperta una casella nevralgica dello scacchiere tattico di Abate in vista del raduno ufficiale. La piazza di Torino attende un segnale forte: la fascia sinistra ha bisogno di un padrone di livello assoluto da presentare al pubblico dello Stadio Olimpico Grande Torino.
I turchi del Besiktas sono entrati ufficialmente in corsa per il terzino sinistro spagnolo di proprietà del Benfica.
Il club portoghese fa muro e richiede il pagamento di 9 milioni di euro, corrispondenti al valore della clausola.
Il Direttore Sportivo Gianluca Petrachi non ha attivato la clausola e sta trattando per abbassare la richiesta economica a 7 milioni di euro.







































