🗣️ Beto: “Stiamo diventando squadra! Sono qui per segnare…” | OneFootball

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·17 settembre 2026

🗣️ Beto: “Stiamo diventando squadra! Sono qui per segnare…”

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L’attaccante della Fiorentina, Beto, ha parlato in conferenza stampa.


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Ecco le sue parole riportate da TMW:

Quanta voglia hai di fare il primo gol? “Ho tanta voglia di fare gol, ma il mio obiettivo è che la squadra vinca. Abbiamo bisogno di vincere, abbiamo iniziato male ma stiamo provando a diventare squadra: più compatti, più uniti”.

Cosa si porta dietro dalla Premier? “È uno dei campionati più competitivi, ma lo è anche la Serie A. Voglio portare intensità e aggressività, aiutando la squadra nell’attacco alla profondità. Questo è il mio calcio, fisico e aggressivo, inoltre voglio portare esperienza. Non sono lo stesso giocatore dei tempi dell’Udinese”.

Paratici disse che per Kean sarebbe arrivato un attaccante anche più forte. Come lo vive? “A me piaceva molto Kean, ha fatto un gran lavoro qua. Ma siamo giocatori diversi, per me è incredibile avere questa fiducia da parte del club. Mi dà più fame e voglia di far gol, so di essere venuto qua per segnare e fare bene con la squadra, che comunque resta al primo posto”.

Che rapporto ha con Pellegrino? “Ho un rapporto top con lui. È un bravo ragazzo e un buon giocatore, ascolta molto l’allenatore e parliamo spesso in campo, soprattutto in allenamento. I gol che sta facendo mi rendono contento per lui, il giorno in cui avrà bisogno del mio aiuto lo avrà. E viceversa”.

È uno dei più esperti della rosa. Come ha vissuto l’esordio a Venezia? “Penso che l’esperienza e l’intelligenza tattica siano importanti. Ma adesso la Fiorentina ha bisogno di vincere, chi segna e chi non segna non è importante. Io porto esperienza ma capisco che Alieu, Franco, hanno bisogno di andare all’uno contro uno per far del bene a noi e mettere in difficoltà gli avversari. Sono uno dei più vecchi, è vero, ma so che farà del bene agli altri”.

All’Everton l’hanno salutata tutti con affetto, cosa si porta dietro? “Io e i tifosi dell’Everton abbiamo un rapporto bellissimo. A loro piaceva la mia predisposizione al lavoro, anche quello più sporco. Lottavo e correvo ovunque, e loro lo riconoscevano. Quando segnavo loro erano felicissimi, sono andato via dall’Everton perché sentivo fosse il momento di partire ma posso solo ringraziarli con affetto”.

Cosa le chiede Vanoli? “Mi chiede di aiutare la squadra. Quando leggo la partita vedo che devo fare le sponde, legare bene. È una cosa su cui sono migliorato, perché non in tutte le partite avrò spazio in profondità”

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