Bianchin svela le idee tattiche di Amorim: «Meglio un gol in più che uno in meno. Sarà un Milan più intenso che punta sul pressing» | OneFootball

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·24 luglio 2026

Bianchin svela le idee tattiche di Amorim: «Meglio un gol in più che uno in meno. Sarà un Milan più intenso che punta sul pressing»

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Luca Bianchin, su La Gazzetta dello Sport, svela nuovi dettagli sulle idee tattiche di Ruben Amorim: ecco come giocherà il suo Milan

I primi giorni di ritiro estivo hanno già tracciato la rotta del nuovo corso rossonero. A fare il punto sui principi di gioco che Ruben Amorim sta mettendo a punto a Milanello è stato il giornalista Luca Bianchin sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, analizzando la filosofia e le novità tecnico-tattiche introdotte dal tecnico portoghese.

La filosofia e il nuovo sistema di gioco

Il nuovo allenatore ha subito impresso un’impronta ben precisa alla squadra, puntando su una proposta votata all’attacco e al coraggio nella gestione del pallone. L’obiettivo primario della manovra è la ricerca costante della superiorità offensiva, accettando anche qualche rischio in più pur di mantenere il pallino del gioco in mano.


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«Amorim preferisce fare un gol in più, non prenderne uno in meno, e non ama il 3-5-2. Il suo sistema di gioco è il 3-4-2-1. Significa che vedremo un Milan più intenso, probabilmente meno attento in difesa, con più voglia di prendere rischi e di costruire dal basso. Qualcuno inevitabilmente giocherà in più posizioni, come Mario Gila, che già nel primo allenamento ha fatto il braccetto di destra e il centrale. Chi ci perde? Ad esempio Tomori, che può essere ceduto. Chi ci guadagna? Nkunku, che ha una chance di giocare nella sua posizione preferita, in un calcio più adatto alle sue caratteristiche. Molto dipenderà dai due trequartisti: se saranno giocatori offensivi, il Milan sarà sbilanciato; se in quella posizione verrà adattato uno tra Rabiot e Jashari, vedremo più equilibrio.»

Metodo di lavoro, possesso e pressing

Anche la gestione della preparazione atletica e delle sedute di allenamento ha subito una svolta radicale rispetto al passato, privilegiando il lavoro con la sfera e la costruzione di un forte legame empatico con il gruppo.

«Amorim non fa doppi allenamenti, nemmeno in estate. Una sola seduta, possibilmente al mattino, più lunga del normale. Come lavora? Con il pallone, ogni volta che si può, e con il sorriso: non è un battutista alla Allegri ma la ricerca dell’empatia è stata notata da subito. Il Milan punta e punterà molto su possesso e pressing, cercando di recuperare il pallone vicino alla porta avversaria e di azionare in fretta i giocatori offensivi. L’idea è di trovare soluzioni per portare tanti uomini in area, possibilmente anche gli esterni di centrocampo.»

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