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·2 giugno 2026
💥 Bianco: "Offerte per Colpani e Mota, in tanti non volevano restare a Monza! Futuro? La base c'è. Su Inzaghi, Keita e Izzo..."

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Paolo Bianco, allenatore del Monza, è stato ospite della trasmissione “Brianza in Campo” di EsteNews; tra i tanti temi trattati la promozione in Serie A, i casi Keita e Izzo e il futuro. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da MonzaNews.it.
PROMOZIONE - “Sono un po' stanco ma sto bene. La promozione è stata dura, faticosa, ma bella perché è stata meritata. Quando una squadra ha tanto aspettative e responsabilità non è facile. La generazione di oggi fa più fatica a rispettare certe aspettative. A qualcuno faceva comodo darci responsabilità ma noi ce le siamo prese. Abbiamo avuto qualche battuto d'arresto, ma coi punti che abbiamo fatto in altri anni saremmo stati promossi direttamente. Ci sono state due squadre più brave di noi e abbiamo fatto loro i complimenti”.
DIFFICOLTÀ - “Il primo periodo, io sono stato scelto da Galliani e Bianchessi e poi il primo giorno mi sono ritrovato con dirigenti diversi. Potevo anche non essere confermato. E' servito tempo per conoscerci meglio. Poi c'erano molti giocatori che non volevano rimanere a Monza, l'assenza di Galliani, una figura molto importante per molti di loro, è stata un trauma. Sono stato molto paziente, il Paolo Bianco di qualche anno fa sarebbe stato diverso, in negativo. Questa situazione mi ha fatto crescere, poi il tempo ci ha dato ragione”.
CASO KEITA - “Quello che uno ha fatto in carriera non lo porta via nessuno. Ma poi tutti i giorni nel calcio bisogna dimostrare di meritare. Chi è arrivato a gennaio ha fatto numeri straordinari con molte meno partite di altri; io ho scelto i migliori per la squadra dal mio punto di vista. Quando ho scelto lui perché in quel momento era migliore, quando non l'ho fatto perché c'era qualcuno di meglio. Potrei aver sbagliato qualche volta, ma fa parte del lavoro del tecnico. Ma sempre fatto tutto in modo trasparente e leale”.
IZZO - “Nella prima parte di campionato è stato importantissimo, ci ha dato tantissimo. Rendimento molto alto, grazie anche a dei gol che ha fatto. Sfottò a Izzo nei festeggiamenti? Non li condivido, per quello che ha dato a questa maglia, poi c'era una festa di una squadra promossa in Serie A e lui non ne fa più parte”.
CAOS CALCIOMERCATO - “Diversi ragazzi che erano già qua non avevano chiarezza sul proprio futuro, volevano andar via ma di richieste non ce ne sono state. A parte una per Colpani e una su Mota, ma erano offerte basse, dovevi regalarli. Qualcuno ha scelto di non essere convocato nelle prime partite, ma anche nel ritorno. Tutta una serie di circostanze che ti portano a dire ‘Cosa facciamo?’. Andiamo in guerra lo stesso”.
INZAGHI - “Lo rispetto tantissimo perché in questa categoria è un allenatore forte e lo ha dimostrato in questi anni. Però, poi, ognuno allena la propria squadra e la difende. Certe esternazioni, prima di giocarci contro, non mi erano piaciute, e l'ho semplicemente fatto notare. Io non parlo mai delle altre squadre. Aquilani e Abate? Sono due allenatori bravi, li stimo entrambi”.
TOP GIOCATORI - “I giocatori, in questa Serie B, che credevo bravi ma mi hanno impressionato maggiormente dal vivo sono Berti del Cesena e Massolin del Modena".
SERIE A - “La base per la Serie A c'è già. Mi devo incontrare con la società e mettere giù le idee per competere il prossimo anno che è un campionato completamente diverso. Staff? Noi siamo in 12, senza di loro non saremmo in A, sono veramente forti e bravissimi. Ma come del resto tutte le persone che lavorano per il club, abbiamo i migliori giardinieri d'Italia. Ma anche i cuochi, camerieri, fisioterapisti, magazzinieri, un gruppo di lavoro stupendo”.
FUTURO - “Io ho la fortuna di avere due anni di contratto, con la promozione è scattata l'opzione automatica di un anno in più. Devo ancora incontrare i dirigenti, che determinano i progetti del club e i miei, ma la volontà è confrontarmi con questa squadra anche in Serie A. Il mercato di gennaio è stato mirato per l'esigenze della squadra in quel momento, ma non dimentichiamo cosa ha fatto la dirigenza in estate. Sono stati scelti diversi giocatori vincenti, scelti tutti dalla nuova proprietà”.







































