Biasin difende Leao: «Criticarlo è pratica facilissima. La realtà dei fatti è che resta decisivo. Lo dicono i numeri…» | OneFootball

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Milannews24

·18 marzo 2026

Biasin difende Leao: «Criticarlo è pratica facilissima. La realtà dei fatti è che resta decisivo. Lo dicono i numeri…»

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Biasin, nel suo editoriale per Tmw, ha parlato così di Rafael Leao e delle critiche che hanno colpito l’attaccante rossonero

Nel suo ultimo editoriale per Tuttomercatoweb.com, Fabrizio Biasin ha affrontato con decisione il tema legato a Rafael Leao, reduce da una prestazione opaca e da una reazione nervosa al momento del cambio nella sfida contro la Lazio. Nonostante la prova negativa, il giornalista invita alla calma, sottolineando come l’atteggiamento del portoghese sia spesso travisato dalla critica. Secondo Biasin, infatti, l’attaccante sta dimostrando un impegno inedito nel cercare di adattarsi a un ruolo non propriamente suo all’interno dello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri.

Biasin, numeri e sacrificio: la verità su Leao

«Rompere i maroni a Leao è pratica facilissima. La sua prestazione contro la Lazio è stata pessima, esattamente come quella di quasi tutti i suoi compagni. La reazione al cambio ha aggravato la sua posizione e certo non è stata una bella roba da vedere, ma non esageriamo. Quest’anno il portoghese si è messo a disposizione come mai aveva fatto prima. Ha abbracciato la proposta di Allegri pur sapendo di non essere una vera punta centrale, ha scelto di provarci e la cosa gli sta riuscendo solo parzialmente. L’altra sera è uscito furioso e sono piovute le critiche. Legittime, ci mancherebbe, ma è anche vero che da anni viene indicato come quello che se ne fotte e ciondola, esattamente l’opposto di quel che ha fatto l’altra sera. Si è incazzato per un cambio, segno inequivocabile di un interesse che, però, gli ha portato nuove rogne e ha generato velenose narrative. Tra le altre, l’idea che ora sia il più sacrificabile tra i rossoneri. Cosa che può avere senso se si valuta legittimamente a una strategia di campo alternativa, non se si ritiene che costui non vada bene “in quanto Leao”. Perché Leao, piaccia o non piaccia, negli ultimi anni rossoneri è decisivo come nessun altro. Lo dicono i suoi numeri, anche quando ciondola»


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Biasin conclude evidenziando come la rabbia mostrata al momento della sostituzione sia in realtà la prova di quanto il giocatore tenga alla causa milanista. Mettere in discussione il valore assoluto del calciatore sarebbe un errore strategico, poiché, nonostante le difficoltà nell’adattarsi al ruolo di punta centrale, resta l’elemento più determinante della rosa. La narrazione di un Leao svogliato si scontra con la realtà di un atleta che sta provando a evolversi per le necessità della squadra.

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