Big di Serie A su Alajbegovic, ma la Roma ha fretta: incontro per il 2007, il Leverkusen fa il prezzo | OneFootball

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·4 maggio 2026

Big di Serie A su Alajbegovic, ma la Roma ha fretta: incontro per il 2007, il Leverkusen fa il prezzo

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Il futuro di Kerim Alajbegovic sembra proprio che si giocherà in Italia: la Roma accelera, ma occhio a Inter, Milan e Napoli.

Il nome di Kerim Alajbegovic è destinato a infiammare le cronache di mercato dei prossimi mesi. Da una parte c’è un Bayer Leverkusen che è pronto a monetizzare un talento cristallino dopo averlo ricomprato per soli 8 milioni dopo l’esperienza al Salisburgo. Dall’altra c’è una batteria offensiva delle Aspirine talmente affollata di “millennials” terribili (da Ben Seghir a Tillman), che la cessione del bosniaco per una cifra vicina ai 30 milioni non è vista come un sacrificio tecnico, ma come una clamorosa opportunità di plusvalenza immediata. Lo riporta Il Corriere dello Sport.


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Il blitz di Massara per Alajbegovic e il fattore Pjanic: Roma più vicina al 2007

In questo scenario, la Roma si è mossa con tempismo. Il ruolo di Miralem Pjanic non è passato inosservato: l’ex “Pianista” giallorosso, rimasto legatissimo alla capitale, ha agito come vero e proprio ponte diplomatico tra la famiglia Alajbegovic e la dirigenza romanista. Il viaggio del 20 aprile a Roma non è stato una semplice visita di cortesia, ma il momento in cui si sono gettate le basi concrete per il trasferimento.

Nonostante le nubi sul futuro di Massara, il direttore sportivo ha voluto blindare il rapporto con il ragazzo, conscio che un talento classe 2007, capace di trascinare la Bosnia fino ai Mondiali americani (proprio ai danni degli Azzurri), rappresenti un investimento sicuro. La presenza degli osservatori giallorossi ieri a Salisburgo, per il big match contro lo Sturm Graz, conferma che l’interesse è ormai entrato nella fase operativa.

Alajbegovic è un “funambolo” che sembra disegnato apposta per il calcio verticale e aggressivo di Gian Piero Gasperini. Con l’inizio di un nuovo ciclo tecnico, la Roma ha bisogno di profili giovani, futuribili e con ingaggi ancora contenuti per riequilibrare un monte stipendi che la proprietà Friedkin vuole snellire. Il finanziamento dell’operazione passerà attraverso una gestione chirurgica delle uscite e il mancato riscatto di alcuni elementi che non hanno convinto, creando il tesoretto necessario per regalare a “Gasp” la sua prima gemma bosniaca.

Concorrenza italiana e vetrina Mondiale: la Roma rischia l’asta internazionale

Se la Roma è in pole position, non può comunque dormire sonni tranquilli. Il talento di Alajbegovic ha attirato le attenzioni di Inter, Milan e Napoli, tutte alla ricerca di forze fresche in attacco. Il rischio per i giallorossi è legato proprio al fattore tempo: se l’affare non dovesse chiudersi prima del fischio d’inizio del Mondiale 2026 negli USA, una buona prestazione del ragazzo sul palcoscenico più prestigioso del mondo farebbe lievitare il prezzo ben oltre i 30 milioni attuali, scatenando un’asta internazionale difficile da sostenere.

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