Zerocinquantuno
·29 settembre 2026
Binotto: “Essere a Bologna è come tornare a casa. Con l’Under 15 per guidare i ragazzi verso un percorso che speriamo sia lungo”

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·29 settembre 2026

In estate Jonatan Binotto ha varcato di nuovo i cancelli di Casteldebole, questa volta per iniziare un’avventura alla guida dell’Under 15 rossoblù. Oggi l’ex ala, reduce insieme ai suoi ragazzi da due sconfitte piuttosto beffarde contro Cremonese e Sassuolo, è stato intervistato da BFC TV: di seguito, suddivise per argomenti principali, le sue dichiarazioni.
Ritorno a casa – «Qui sono già stato prima da giocatore (dal 1998 al 2001 e nel 2004-2005, ndr) e in seguito da allenatore (dal 2010 al 2012 ha guidato i Giovanissimi e nel 2012-2013 gli Allievi, ndr). Essere a Bologna è sempre bello, è un po’ come tornare a casa».
A piccoli passi – «Dobbiamo pensare a migliorare tenendo a mente che questi ragazzi si stanno approcciando ad un campionato nazionale per la prima volta nella loro carriera. Spero per loro che il percorso sia molto lungo, vorrebbe dire averli nel Bologna per tanto tempo. Stiamo facendo un lavoro sulla mentalità e l’applicazione per dargli certezze, poi lavoreremo anche sui singoli».
Mancano ‘solo’ i punti – «Finora i risultati sono stati bugiardi: in entrambe le gare la prestazione non è mancata e questo è importante, perché aiuta noi allenatori a far percepire ai ragazzi che si sta andando nella direzione corretta. L’unico termometro che hanno per valutarti come mister è il risultato, e se manca quello è indispensabile che almeno percepiscano la bontà del lavoro svolto».
La filosofia del mister – «Credo molto nello spirito di gruppo e allo stesso tempo che ciascun ragazzo debba tirare fuori le proprie individualità. Noi allenatori dobbiamo fare il possibile per aiutarli e mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili per esprimersi al meglio, perché i protagonisti in campo sono loro».







































