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·11 settembre 2026

Bisogna puntare alla gloria

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Il clima elettorale continua ad aggiungere nomi dal peso storico e Daniel Bertoni ha deciso di entrare con forza nel fango politico. In una lunga intervista concessa a Radio Continental nella serata di questo giovedì 10 settembre, la gloria dell’Independiente ha confermato la sua candidatura in vista delle elezioni, ha preso le distanze dalle chiacchiere della dirigenza e ha esposto con crudezza il delicato momento istituzionale che stanno attraversando Alsina e Bochini.

Nel motivare la sua decisione di coinvolgersi direttamente nella vita politica del club, il pluricampione è stato netto: "Mi candido perché vedo il momento che sta vivendo il club. Una lista da sola non salverà l’Independiente, devono lavorare i soci. La commissione non ha mai pagato un debito e con giocatori che non sono all’altezza dell’Independiente. Vado per recuperare la mistica dell’Independiente. Non pensiate che per tutto quello che ho vinto e per il fatto di essere un idolo lo salverò io. Qui bisogna lavorare".


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Per quanto riguarda il piano sportivo e la gestione del calcio professionistico, Bertoni ha lasciato dichiarazioni forti sulle decisioni del recente passato: "Se ci fossi stato io oggi, avrei tenuto Matheu e Tuzzio. Gustavo Quinteros doveva restare. Lo hanno fatto cacciare". Nel riferirsi all’identità che vuole dare alla squadra, ha fatto appello alla memoria collettiva e ai protagonisti delle epoche d’oro: "C’è una sola parola che non ha prezzo: gloria. Bisogna puntare alla gloria. Il paladar negro va da metà campo in avanti. Francisco Sá mi diceva: 'Voi inventate, che noi teniamo duro'. Lo stile dell’allenatore che si cerca deve essere equilibrato, che faccia giocare bene da metà campo in avanti e che sappiano difendersi bene".

Per concludere, l’ex attaccante ha puntato direttamente contro la mancanza di trasparenza del Consiglio Direttivo e il generale scoraggiamento della base sociale: "Non abbiamo informazioni sui soldi che entrano per i giocatori. L’Independiente non può avere così tanti debiti. Ho amici che avevano abbonamenti e non li hanno rinnovati, sono stanchi". Una testimonianza piena di appartenenza e di avvertimenti in questo travagliato 2026.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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