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·25 marzo 2026

😳 Bisoli: "A molti sono antipatico, ma oggi tifo Reggiana! Il mio carattere lo conoscete..."

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Pierpaolo Bisoli è il nuovo allenatore della Reggiana ed oggi è stato presentato in conferenza stampa. Nato in provincia di Bologna, il tecnico ha avuto un passato al Cesena e al Modena. Ora ritorna sulla panchina di una squadra emiliana e nel corso della lunga intervista ha parlato anche della sua carriera in regione.

Le parole di Bisoli: “Non mi vergogno di essere vestito così”

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Ufficio Stampa FCS - FotoSport Bordoni


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Mister, che Bisoli arriva a Reggio Emilia?«Conoscete il mio carattere: sono stato antipatico a molti di voi, forse… Ma oggi sono un grande tifoso della Reggiana. Mi sono messo questa tuta per la prima volta e la porterò fino a quando non raggiungeremo la salvezza. Non mi vergogno di essere vestito così. Da tre giorni vivo il centro sportivo e ho trovato un ambiente spettacolare. A mia moglie ho detto: “Se non faccio l’impresa di salvarci, dovrò sbattere la testa contro il muro perché c'è l'opportunità di fare qualcosa di importante nella prossima stagione”. Vivrò 24 ore su 24 con la consapevolezza di dover portare la nave in porto. Come? Non lo so, ma farò di tutto per riuscirci. Farò dei morti? Sicuramente sì. Però credo che questa società e la tifoseria meritino la Serie B. Sarò leale con i giornalisti: se dico che un giocatore sarà titolare, giocherà. Salvo ripensamenti durante la notte. Ma non credo che nascondere le formazioni aiuti a vincere. Sono un allenatore atipico: non mi sponsorizzo, non ho procuratore. Dico sempre la verità, anche sulle formazioni. Si vince con il lavoro e con l’unione, non con i segreti».

Che sensazione le dà vestire la maglia granata?«Ho trovato un posto fantastico, con persone genuine. Se non riuscirò a salvarla sarà un cruccio che mi porterò dietro tutta la vita. Credo che questo sia un posto dove si può lavorare bene. Si vede che c’è lo zampino del direttore Goretti che ho avuto per tre anni. E questi primi tre giorni sono stati belli. La situazione chiaramente è brutta ma intanto dico che dobbiamo andare ai playout».

Che rapporto vuole instaurare con l’ambiente?«I tifosi sono fondamentali. Quelli granata li conosco: sono stato un loro acerrimo nemico, ma qui ho sempre trovato rispetto. Prometto dedizione totale. Se si perde sarò il primo a prendermi i fischi, se si vince sarò l’ultimo a prendermi gli applausi. Non prometto fumo, ma sostanza».

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