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·3 settembre 2026
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·3 settembre 2026
Dopo un’estate particolarmente movimentata, il mercato ha finalmente chiuso i battenti.
È quindi arrivato il momento di fare il bilancio del mercato trasferimenti del Barça, tra ritocchi mirati, partenze e acquisti di prestigio destinati a consolidare il progetto sportivo di Hansi Flick.
A differenza delle stagioni precedenti, soffocate dal fair play finanziario, il Barça affrontava questa finestra con un ritrovato margine di manovra.
La priorità della dirigenza catalana era chiara: portare un valore aggiunto immediato nell’undici titolare, rinnovando allo stesso tempo il reparto offensivo e il centrocampo, sottoposti a una concorrenza molto forte.
Diversi giocatori con poco spazio o a fine ciclo manifestavano il desiderio di cambiare aria, come Ferran Torres, Ansu Fati o Vitor Roque.
L’obiettivo non era stravolgere tutto, ma iniettare talento puro ed esperienza ai massimi livelli per guidare la generazione dorata de La Masia.
Per fare un salto di qualità, il Barça non ha esitato a colpire duramente sul mercato.
L’acquisto simbolo resta senza dubbio l’arrivo del Pallone d’Oro Rodri, ingaggiato per 60 milioni di euro dal Manchester City per guidare il centrocampo.
Sulle fasce, il Barça si è assicurato la velocità dell’internazionale inglese Anthony Gordon (70 M€, Newcastle) così come l’ottimo colpo Karim Adeyemi (22 M€, Borussia Dortmund).
A questi si aggiungono il ritorno a parametro zero di João Cancelo dopo la sua parentesi all’Al-Hilal e l’ingaggio del gioiello Jesse Bisiwu (8,5 M€, Club Bruges).
Sulla carta, il Barça si è dotato di armi formidabili. Rodri porta controllo ed equilibrio, Gordon e Adeyemi danno vera spinta sulle corsie, mentre il ritorno di Cancelo offre un’ulteriore soluzione creativa sulle fasce.
Sul fronte delle uscite, la dirigenza blaugrana ha effettuato una grande pulizia strategica, liberando un monte ingaggi consistente.
Si è chiuso definitivamente il capitolo di alcuni leader storici: Robert Lewandowski è partito a parametro zero per la MLS (Chicago Fire), mentre Marc-André ter Stegen (Ajax) e Ronald Araújo (Liverpool) hanno entrambi lasciato il club in prestito.
Sul piano finanziario, le cessioni sono state mirate e redditizie: Ferran Torres si è trasferito al PSG per 48,5 milioni di euro, Ansu Fati è passato all’AS Monaco per 11 milioni, mentre anche Jofre Torrents (5 M€, Ajax), Tommy Marqués (11 M€, Braga) e Iñaki Peña (3 M€, Panathinaïkos) hanno fatto le valigie. Una gestione delle uscite pienamente voluta per fare spazio ai nuovi volti di spicco.
Ora, spazio al campo.
Il Barça versione 2026/27 è meglio attrezzato rispetto all’anno scorso?
L’inserimento di Rodri nel sistema di Flick sarà davvero fluido come sperato? Anthony Gordon riuscirà ad adattarsi allo stile di gioco catalano e alla pressione del Camp Nou? E Gabriel Jesus saprà essere decisivo nei momenti chiave?
Queste sono le grandi sfide delle prossime settimane in casa Barça.
7,5/10. Perché il Barça è riuscito ad attirare profili di livello mondiale, alleggerendo allo stesso tempo la rosa. L’arrivo di giocatori affermati ai massimi livelli europei dà tutt’altra dimensione al collettivo.
Ora resta da trasformare questa ottima campagna acquisti in risultati sul campo. Il Barça si è concesso un mercato ambizioso. Adesso deve completare l’opera con una chiara ambizione europea e con i trofei.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.
📸 Alex Caparros - 2026 Getty Images







































