Bodo Inter, Aleesami: «In questi giorni fa parecchio freddo. Giocare in Norvegia è diverso» | OneFootball

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·16 febbraio 2026

Bodo Inter, Aleesami: «In questi giorni fa parecchio freddo. Giocare in Norvegia è diverso»

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Bodo Inter ai playoff di Champions League, l’ex Palermo Aleesani ha spiegato le difficoltà che ci sono nel giocare in Norvegia

Il difensore del Bodo Glimt ed ex Palermo, Haitam Aleesami, intervistato da gianlucadimarzio.com, si è espresso così in vista della sfida di mercoledì per il playoff d’andata in Champions League contro l’Inter.

CLIMA – «In questi giorni fa parecchio freddo e nonostante tutto, ogni tanto, lo soffro ancora».


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INTER? – «Siamo pronti. Servirà grande attenzione. Mi aspetto una bella sfida contro una squadra che conosce bene questa competizione».

FREDDO – «Andiamo in campo con -10 o -16 gradi? È vero. Il campo sintetico rende la partita più particolare? Anche. Ma lo sport che praticano le due squadre è lo stesso».

COME MI TROVO AL BODO GLIMT – «Sto molto bene qui. In questo periodo siamo sui -12 o -15 gradi. Sono norvegese ma ho origini marocchine, quindi il freddo lo sento comunque. Preferisco Mondello a una località fredda come questa. Mi manca l’Italia, ma ora sto davvero bene. Qui la vita è tranquilla: si pensa solo al calcio e a lavorare bene”»

GIOCARE IN NORVEGIA – «Giocare qui è diverso rispetto ad altri Paesi. Ricordo con la Lazio i giocatori durante il riscaldamento guardavano il campo un po’ scettici. La Juventus? Arrivò qui con l’atteggiamento giusto, con la mentalità corretta. Da quella partita abbiamo imparato tanto».

OBIETTIVI – «Abbiamo idee chiare. Scendiamo in campo convinti e motivati. Per noi la cosa più importante è la prestazione. È la priorità. Quando sono arrivato qui non ho mai sentito l’allenatore (Kjetil Knutsen, ndr) dire: ‘Dobbiamo vincere’. Ovviamente giochiamo per ottenere il successo, ma l’importante è lavorare con qualità e intensità. Per me è stato un concetto nuovo: ho sempre sentito dire che vincere è fondamentale. Qui conta prima come giochi».

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