Bologna, Castro verso la terza da titolare: col Brann tocca ancora a lui! I dubbi di Italiano | OneFootball

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·18 febbraio 2026

Bologna, Castro verso la terza da titolare: col Brann tocca ancora a lui! I dubbi di Italiano

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Bologna, Castro verso la terza da titolare: col Brann tocca ancora a lui! I dubbi di Italiano per la trasferta norvegese di Europa League

Non c’è due senza tre, o almeno è questo l’auspicio che filtra da Casteldebole. In casa Bologna, i riflettori sono tutti puntati su Santiago Castro. L’attaccante argentino, reduce da un momento di forma smagliante suggellato dai gol pesanti contro la Lazio in Coppa Italia e contro il Torino in campionato, scalda i motori in vista della delicata trasferta norvegese contro il Brann. Il tecnico Vincenzo Italiano sembra intenzionato a chiedergli un ulteriore sacrificio fisico, affidandogli la terza maglia da titolare consecutiva per cercare di sbloccarsi anche in Europa, dove finora il suo tabellino è rimasto immacolato.


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Secondo quanto analizzato oggi da Il Corriere dello Sport, la scelta di puntare sul classe 2004 nasce non solo dal merito, ma anche da una stringente necessità numerica. Thijs Dallinga rappresenta infatti una grossa incognita: il centravanti olandese è tormentato da un fastidioso problema fisico e lo staff medico dei Felsinei scioglierà le riserve sulla sua convocazione solo dopo la rifinitura odierna. La “coperta” nel reparto avanzato è diventata inevitabilmente corta dopo la strategia adottata nel mercato invernale, che ha visto la cessione dell’esperto Ciro Immobile — partito dopo mesi difficili — senza l’arrivo di nuovi innesti, costringendo l’allenatore siciliano a gestire con oculatezza le energie dei superstiti.

Qualora Dallinga non dovesse farcela, l’unica vera alternativa tattica, sia a gara in corso che per una eventuale staffetta, risponde al nome di Jens Odgaard. Il jolly offensivo danese, che ha appena rinnovato il contratto fino al 2029, nasce come prima punta ma si è evoluto agendo da esterno o trequartista. Tuttavia, possiede la struttura fisica e il tiro per reggere il peso dell’attacco in caso di emergenza totale. La sensazione prevalente, però, è che a Bergen le chiavi dell’attacco saranno affidate ancora a Castro. Il giovane sudamericano è cresciuto esponenzialmente: non è più solo un rapace che attacca la profondità, ma un riferimento capace di giocare spalle alla porta, fare a sportellate e trascinare la squadra con la sua tipica “garra”.

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