Bologna, confronto nello spogliatoio tra Italiano e la squadra! Cosa è successo e cosa si sono detti. Retroscena | OneFootball

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·6 febbraio 2026

Bologna, confronto nello spogliatoio tra Italiano e la squadra! Cosa è successo e cosa si sono detti. Retroscena

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Bologna, è andato in scena un confronto nello spogliatoio tra Italiano e i suoi giocatori! Cosa è successo e cosa si sono detti. Tutti i retroscena

Un confronto di venti minuti per guardarsi in faccia e provare a ripartire. Ieri mattina Vincenzo Italiano ha radunato il Bologna nello spogliatoio con un primo, chiaro obiettivo: salvaguardare il “patrimonio” più importante, quello dei tifosi. Nonostante due mesi sportivamente drammatici, il popolo rossoblù ha continuato a regalare affetto e applausi. Un calore che non va disperso, ha sottolineato il tecnico, ma che ora richiede in cambio risultati concreti per non trasformarsi in frustrazione.


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La volontà, però, non basta. Per uscire dal tunnel in cui la squadra si è infilata serve una presa di coscienza tattica. Italiano e i suoi ragazzi devono trovare la chiave giusta, che potrebbe passare per una necessaria rivisitazione del “credo” di gioco. Non un tradimento dei principi fondanti, ma un adattamento intelligente. Lo spunto arriva dalle stesse ammissioni di Freuler e dell’allenatore: in trasferta qualcosa è già cambiato. Lontano dal Dall’Ara, i rossoblù sono più accorti, rischiano meno e costruiscono con più pazienza. La domanda, che si pone il Corriere dello Sport in un pezzo dedicato al club, è inevitabile: non è il caso di adottare questa identità più protetta anche in casa?

Quando soffiano venti di crisi e l’autostima cala, è saggio ripararsi piuttosto che esporsi continuamente alle “imbucate” avversarie. Italiano aveva predetto le difficoltà di gestire il doppio impegno con l’Europa League al giovedì: la stanchezza fisica e mentale si sta facendo sentire, rendendo insostenibile il ritmo forsennato di pressione alta e duelli individuali ogni tre giorni.

Serve, urgentemente, maggiore equilibrio. Serve garantire più filtro e protezione ai difensori, specialmente tra le mura amiche. Le sconfitte casalinghe del Bologna sembrano ormai fatte con lo stampino, fotocopie l’una dell’altra, e non possono essere archiviate come semplice sfortuna. I numeri sono un atto d’accusa: 7 sconfitte nelle ultime 11 gare di Serie A e, dato ancor più allarmante, un solo punto raccolto nelle ultime sei partite disputate al Dall’Ara. È tempo di pragmatismo.

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