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·17 settembre 2026

Bologna, dai successi ai rapporti complicati: la storia di Palladino

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Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna: giovane e già con le idee chiare, la sua vita da tecnico è caratterizzata da ottimi risultati, ma anche da rapporti complicati con l’ambiente circostante. La ricostruzione

Una personalità forte, decisa a prendere in mano la situazione da subito. Raffaele Palladino è quello che serviva al Bologna. È vero, Tedesco probabilmente è stato mandato via senza la possibilità di dimostrare il proprio valore, ma le qualità del nuovo tecnico non sono in discussione.


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Fin qui l’allenatore campano ha allenato solamente tre club professionistici, riuscendo sempre a centrare l’obiettivo (salvezza o Europa che sia). Eppure, un’altra costante delle sue avventure è l’addio turbolento, dettato dagli attriti con le società. Ecco la carriera di mister Palladino.

Bologna, la carriera di mister Palladino: dalle salvezze a Monza all’Europa con Fiorentina e Atalanta

Raffaele Palladino, fino al 2019, era un buon attaccante di Serie A. Esperienze alla Juve, al Genoa, al Parma e persino in Nazionale, una carriera chiusa al Monza in Serie C, seppur con 0 presenze.

Proprio in Brianza, però, comincia la sua seconda vita calcistica. La svolta arriva grazie ad Adriano Galliani – ricorda il Resto del Carlino – che decide di affidargli i giovani del Monza. Palladino parte dall’under 15, poi diventa presto allenatore della Primavera.

Il passo decisivo arriva a settembre 2022, quando Galliani e Berlusconi decidono di promuoverlo alla guida della prima squadra in Serie A dopo l’esonero di Stroppa. Un debutto da favola lo porta a vincere contro la Juventus e i due anni successivi sanciranno due salvezze tranquille consecutive.

Nel 2024 è il momento di fare il salto. Alla sua porta bussa la Fiorentina, che lo sceglie per raccogliere l’eredità di Vincenzo Italiano. In Toscana il suo gioco inizia ad essere oggetto delle prime critiche, ma i Viola arrivano sesti in campionato e in semifinale di Conference League. Si esalta anche Moise Kean: 25 reti in 44 partite. Ma a fine stagione è addio: “Io e il club abbiamo idee e visioni diverse”, racconta Palladino al momento delle dimissioni.

A novembre 2025 subentra a Juric nell’Atalanta. Dopo un avvio disastroso, il mister campano risolleva la Dea, raccogliendo 46 punti in 27 giornate e qualificandosi in Conference League grazie al settimo posto. Quell’anno impegnati in Champions, i nerazzurri si fermano agli ottavio contro il Bayern Monaco, con un complessivo di 10-2 per i bavaresi. Un altro addio turbolento, per lasciare la panchina a Maurizio Sarri.

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Bologna, la carriera di mister Palladino: dalle salvezze a Monza all’Europa con Fiorentina e Atalanta. BolognaSportNews (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images Via OneFootball)

E ora il Bologna

La prossima tappa nella carriera di Raffaele Palladino, lo sappiamo bene, è il Bologna. Nonostante un avvio sottotono, l’allenatore trova una dirigenza sana e un gruppo solido. Ci sono tutti i presupposti per un’esperienza positiva, ora tocca al mister dimostrare il suo valore.

Se poi questa storia dovesse finire con qualche tensione, non è il momento di preoccuparsene: ora la priorità è il campo e lì Palladino ha sempre dimostrato di cavarsela piuttosto bene.

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