Bologna Sport News
·12 agosto 2026
Bologna-Fiorentina, la via dell’Appennino si scalda ancora: Piccoli è soltanto l’ultimo

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·12 agosto 2026

Roberto Piccoli, prossimo a diventare un calciatore del Bologna, conferma una storia che racconta decenni di calcio. L’approfondimento
Ci sono città che nel calcio si incontrano per caso e altre che, stagione dopo stagione, finiscono per intrecciare destini, carriere e ricordi. Bologna e Firenze appartengono senza dubbio alla seconda categoria. Due piazze calde, che vivono anche di sport, profondamente diverse per storia e tradizione, ma unite da un filo invisibile che unisce decenni di calcio: quello dei tanti uomini che hanno indossato entrambe le maglie o ricoperto importanti cariche, lasciando in modi e misure differenti, una traccia nella storia dei due club.
Allenatori, dirigenti e calciatori che hanno cambiato spogliatoio, colori e città, portando con sé nuovi obiettivi, ma talvolta qualche rimpianto. La storia che racconta due città come Bologna e Firenze non è soltanto un elenco di nomi, ma un certificato di trasferimenti, gol, destini incrociati e attese disilluse.
Una storia che sicuramente vale la pena raccontare, ricordando alcuni degli uomini che hanno lasciato (o almeno tentato di farlo) una traccia nei rispettivi club. Da Marco Baroni, che esordì nel 1981-82 con la Fiorentina, per poi passare a Bologna per due stagioni, a Roberto Baggio, accasatosi sotto i Portici nel 1997-98 dopo cinque anni in viola, passando per Amoruso, il quale visse cinque anni sulle rive dell’Arno per poi passare proprio ai rossoblù dove è rimasto fino al 2009.

Bologna-Fiorentina, una tradizione che si rinnova: Piccoli soltanto l’ultimo a vestire entrambe le maglie. Bologna Sport News (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images Via OneFootball)
Un racconto che testimonia anche la crescita personale di uomini come Oriali, che terminò la propria carriera a Firenze, per poi diventare direttore generale a Bologna, Felsner, idolo dei rossoblù per i suoi 4 scudetti conquistati nei suoi 11 anni a Bologna e allenatore della Fiorentina dal 1931 al 1933, ma anche del compianto Siniša Mihajlović, uomo simbolo della rinascita rossoblù e protagonista nella piccola parentesi in viola.
Anni e anni di storia che hanno messo radici profonde negli annali del calcio e che hanno riscritto i percorsi delle due società dell’Appennino. Una bellissima tradizione che si sta rinnovando anche nella storia recente.
L’ultimo capitolo di questo racconto sarà verosimilmente Roberto Piccoli, in arrivo a Bologna, direttamente dalla Fiorentina, ma negli ultimi anni, per non dire mesi, la via dell’Appennino è stata una delle più calde dell’intero calciomercato.
L’attuale numero 10 del Bologna Bernardeschi, è stato per anni simbolo del Rinascimento viola, prima del passaggio alla Juventus e della nuova vita fuori dall’Europa. Mentre l’ultima sessione invernale ha visto Sohm e Fabbian scambiarsi le maglie, senza però lasciare tracce.
Il passato racconta però chi è venuto prima di lui, ma non può svelare ciò che sarà: quello spetterà a Piccoli. Perché ogni nuovo arrivato, in fondo, ha la possibilità di smettere di essere semplicemente un nome in un elenco e diventare una storia, e ora per il nuovo centravanti del Bologna è giunta l’opportunità per scriverla.







































