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·7 settembre 2026

Bologna: Heggem e una discontinuità preoccupante

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Il difensore norvegese non è ancora pronto a prendere le redini della difesa. Troppi alti e bassi stanno segnando il suo percorso

Ci sono eredità che non si misurano in presenze, ma nel peso delle aspettative. Quella che attende Torbjørn Heggem è una di queste. Il Bologna che sta prendendo forma dovrà inevitabilmente imparare a convivere con l’addio di Jhon Lucumí e fronteggiare le evidenti lacune difensive di Vitík.


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Heggem e un percorso di crescita travagliato

E’ così che i riflettori si accendono dunque sul centrale norvegese (oltre che su Theate ed Helland), chiamato a trasformare il potenziale in affidabilità, diventando la nuova colonna di una retroguardia destinata a cambiare volto. Un processo però ancora lontano dal compiersi totalmente.

Infatti il percorso del difensore dei rossoblù è segnato da una discontinuità cronica che sta assumendo contorni preoccupanti. Anche all’interno della stessa partita, abbina grandi letture a svarioni orripilanti (come quello di ieri sera per interderci). Dopo un Mondiale positivo, che aveva fatto seguito a una seconda parte di stagione disastrosa, era chiamato a dimostrare di essere un profilo affidabile su cui costruire la difesa del futuro. Un auspicio che però non trova conferma nella realtà e che per il momento non appare realizzabile.

Rebus difesa: Heggem discontinuo, Vitík in difficoltà ed Helland ancora acerbo

Lo stato del percorso di crescita di Heggem preoccupa anche in virtù di una situazione difensiva tutt’altro che esaltante. L’ambiente auspica di trovare un centrale già pronto per formare una coppia solida con Theate, tuttavia le prime tre giornate hanno confermato la spada di Damocle della carriera del norvegese: la discontinuità.

Disastroso all’esordio contro la Lazio, solido a Bergamo e nuovamente deludente ieri nel derby emiliano. Un turbinio di emozioni che non fa dormire sogni tranquilli al Bologna e che potrebbe anche riscrivere le gerarchie del reparto, nonostante anche Vitík ed Helland (ancora acerbo), non diano chissà quali garanzie.

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