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·25 febbraio 2026
🎤 Bologna, Italiano: “Il calcio norvegese è in grande crescita, non sottovaluteremo il Brann”

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·25 febbraio 2026

Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato in vista della gara di ritorno dei play-off contro il Brann. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Cosa può insegnare quello che ha saputo fare il Bodo Glimt? “Che il calcio norvegese è in grande crescita e lo dimostra anche il cammino intrapreso dalla propria Nazionale. Noi siamo in vantaggio di un gol e quindi direi 51% noi e 49% loro. Non dobbiamo sottovalutare nulla e sfruttare stadio, atmosfera e questo piccolo vantaggio che ci siamo portati dalla Norvegia. Il Brann è una squadra tattica, organizzata e dovremmo affrontarla con la massima attenzione”.
Il prossimo passo del vostro percorso di ripresa passa anche per riportare allo stadio chi sta preferendo fare altro? “Non so cosa si può fare. Se si gioca bene e si perde non è sufficiente, se si gioca male e si vince, non è sufficiente. Bisognerebbe mixare le due cose ma non è semplice. Ora abbiamo anche perso Miranda ed Heggem: due giocatori importanti che ci costringeranno a trovare soluzioni alternative”.
Cosa si aspetta dal Brann? “Mi aspetto una squadra che vorrà osare qualcosa in più e cercherà di alzare i ritmi per crearci problemi. Dovremo essere bravi noi a sfruttare le occasioni che si paleseranno se loro dovessero alzare il baricentro”.
Odgaard è una soluzione al centro dell’attacco o come mezzala di centrocampo? “Dieci giorni fa ha giocato titolare con la Lazio, poi siccome si accumulano gare una dietro l’altra ho dovuto preservarlo. A Torino ha fatto il centravanti, ho stima del ragazzo, non l’ho dimenticato. Penso possa fare anche la mezzala, può ricoprire diversi ruoli perché ha diverse qualità. A noi Jens può dare determinati vantaggi, vedremo se domani ci serviranno le sue caratteristiche. Nelle ultime tre gare ho preferito altre situazioni”.
Come stanno Heggem, Miranda e Lykogiannis? “È convocato, all’occorrenza può entrare ma speriamo non serva. Lykogiannis sta intensificando il lavoro e presto tornerà. Miranda lo abbiamo perso nello sprint finale fatto contro l’Udinese. Siamo abituati a stringere i denti: domani giocherà a sinistra uno tra Zortea e Joao Mario”.
Come sta valutando Helland? “Helland lo sfrutteremo in campionato, è un patrimonio del Bologna. Mi dispiace non averlo a disposizione in Europa ma la decisione è stata questa”.
Quarta partita di fila da titolare per Castro o è l’ora di Dallinga? “In passato avevo detto che c’è gente non abituata a giocare così tanto perché si fa fatica a recuperare. Temevo per Miranda che stava giocando con continuità e si è fatto male, lo stesso per Heggem. Vedremo domani, però sia Santi sia Thijs hanno la mia massima fiducia e chiunque giocherà dovrà cercare di trascinarci”.
Come sta vedendo Bernardeschi? “C’è ancora molto margine per rivederlo a livelli alti. Prima dell’infortunio si stava esprimendo con continuità. Lui è un animale, l’infortunio lo ha rallentato ma ora sta tornado quello visto prima dell’infortunio con l’Inter in Supercoppa. Ha esperienza, ha giocato in Europa, ha vinto un Europeo, l’unica cosa che si doveva fare con lui era rimetterlo in condizione fisica-atletica. Penso che possa ancora crescere da qui ai prossimi due mesi e mezzo. Può ritrovare quella condizione strepitosa che stava avendo prima dell’infortunio”.









































