Bologna, la prima in casa è tosta ma dolce: Italiano imbriglia Fabregas, Orsolini segna e i rossoblù vincono 1-0 | OneFootball

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·30 agosto 2025

Bologna, la prima in casa è tosta ma dolce: Italiano imbriglia Fabregas, Orsolini segna e i rossoblù vincono 1-0

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Ventottomila tifosi tornano a riempire il Dall’Ara e abbracciano il Bologna, che alla sua prima uscita casalinga della stagione ospita il giovane e temibile Como, reduce dal 2-0 rifilato alla Lazio una settimana fa. Italiano, chiamato a riscattare la sconfitta esterna contro la Roma, deve fare i conti con la particolare situazione di Lucumí (ancora nel mirino del Sunderland) e preferisce tenerlo fuori: nel consueto 4-2-3-1 spazio ad una difesa quasi del tutto inedita con Zortea, Vitik ed Heggem insieme a Lykogiannis, poi Moro a fare con coppia con Freuler in mediana e Castro di punta supportato da Orsolini, Fabbian (preferito a Odgaard) e Cambiaghi. Sul versante opposto Fabregas, orfano di Diao, opta per un modulo speculare e si affida sulla trequarti a Vojvoda, Nico Paz e Jesus Rodriguez, con Douvikas confermato nel ruolo di centravanti e Morata pronto dalla panchina.


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Sono i rossoblù ad aprire le ostilità al 5’: recupero alto di Fabbian e palla per Orsolini che a sua volta serve sulla corsa Castro, il cui tiro-cross viene respinto di piede da Butez. Sul corner conseguente, calciato da Moro, Fabbian alza troppo la mira di testa. Squadre attente e ben messe in campo, e nei minuti successivi il match prosegue senza particolari sussulti fino al 22’, quando Nico Paz ci prova dalla distanza ma non inquadra il bersaglio. E allora, fra il 29’ e il 31’, torna a farsi pericoloso il BFC: prima un velenoso traversone di Cambiaghi su cui non riescono ad arrivare né Heggem né Fabbian, poi un pregevole spunto di Orsolini chiuso da un sinistro smanacciato da Butez. Nel finale di tempo, invece, riecco il Como: al 38’ sortita di Alex Valle sull’out mancino e intervento tempestivo di Vitik, e al 46’ botta di Vojvoda che sfila a lato. Si va così al riposo sullo 0-0, risultato sostanzialmente giusto.

Subito dopo l’intervallo Italiano decide che è arrivato il momento di Lucumí, chiamato a sostituire l’ammonito Vitik, mentre Fabregas (che già aveva dovuto inserire Smolcic per l’infortunato Van der Brempt) getta nella mischia Sergi Roberto al posto di Perrone, pure lui con addosso un giallo. I felsinei cominciano in modo vivace ma le rapide ripartenze lariane creano sempre scompiglio, e in un paio di circostanze è bravo Heggem a stoppare Douvikas. Al 12’ Kempf scarica una botta da oltre venti metri ma Skorupski fa buona guardia, quindi al 13’ Jesus Rodriguez allarga troppo il destro da posizione invitante. E allora al 14’ il Bologna passa in vantaggio: lancio dalle retrovie di Lucumí per Castro che addomestica la sfera e la serve all’occorrente Orsolini, la cui rasoiata a incrociare viene leggermente sporcata e si infila nell’angolino basso, là dove Butez non può arrivare.

Cambia il punteggio e iniziano a cambiare pure gli allenatori, che via via danno spazio a Odgaard, Pobega, Dallinga e Miranda da un lato, Kuhn, Morata, Smolcic e Baturina dall’altro. Alla mezzora Kuhn entra in area ma trova sulla sua strada una super chiusura di Lykogiannis, poi al 33’ lo stesso terzino greco viene imbeccato in bello stile da Odgaard e crossa subito per Dallinga, la cui incornata sibila a fil di palo. Gli ospiti non demordono ma i padroni di casa alzano ulteriormente il livello di concentrazione e rispondono colpo su colpo, sorretti da svariati ottimi interventi di Lucumí e soprattutto Heggem, tra le note più liete di giornata.

È un Bologna che strappa applausi non solo per i passi avanti sul piano della manovra rispetto all’esordio, ma anche per la capacità di soffrire nei momenti più duri del match (gli emblemi sono gli esterni d’attacco, encomiabili in fase difensiva), inclusi i cinque minuti di recupero che tra un patema e l’altro certificano l’1-0 e i tre punti rossoblù. Italiano, bravissimo nel preparare la partita e neutralizzare i punti di forza del Como, batte Fabregas e può far festa insieme ai suoi ragazzi e ad un pubblico meraviglioso. C’è ancora tanto lavoro da fare, come normale che sia, ma se qualcuno aveva qualche timore oggi ha già ricevuto una rassicurazione importante: il vero BFC è tornato, anzi, non se n’era mai andato.

BOLOGNA-COMO 1-0

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik (1’ st Lucumí), Heggem, Lykogiannis (37’ st Miranda); Freuler, Moro (20’ st Pobega); Orsolini, Fabbian (20’ st Odgaard), Cambiaghi; Castro (28’ st Dallinga). A disp.: Pessina, Ravaglia, Corazza, De Silvestri, Posch, Ferguson, Bernardeschi, Dominguez, Karlsson, Rowe. All.: Italiano

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (27’ st Smolcic), Ramon, Kempf, A. Valle; Perrone (1’ st S. Roberto), Da Cunha (35’ st Baturina); Vojvoda (12’ st Kuhn), N. Paz, J. Rodriguez; Douvikas (12’ st Morata). A disp.: Cavlina, Vigorito, A. Moreno, Goldaniga, Caqueret, Addai. All.: Fabregas

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