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·13 aprile 2026
Bologna – Lecce, la moviola: Colombo fischia troppo, la spinta di Orsolini desta dubbi

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·13 aprile 2026

I voti dei quotidiani all’arbitro della sezione di Como che ha diretto il match di ieri sera. Dalla spinta di Orso su Ramadani al contatto Lucumì-Tiago Gabriel
Il Bologna ritrova il sorriso in casa in Serie A con la vittoria per 2-0 contro il Lecce alla trentaduesima giornata. I rossoblù tornano a vincere tra le mura amiche dopo quasi due mesi (1-0 contro l’Udinese dello scorso 23 febbraio) e vedono aprirsi una porta europea che sembrava accantonata.
La squadra di Vincenzo Italiano è infatti ottava a 48 punti, sono solo 5 le lunghezze di distanza dal settimo posto occupato dall’Atalanta che può valere – aspettando la vincitrice della Coppa Italia – un posto per la prossima Conference League.
Per una porta che torna ad aprirsi, eccone un’altra che rischia di chiudersi: si tratta dell’Europa League, nello specifico i quarti di finale. Dopo il match d’andata perso 1-3 allo stadio di casa, il Bologna cercherà l’impresa questo giovedì a Birmingham alle 21:00 contro l’Aston Villa per provare a ribaltare il risultato e per rimanere in carreggiata anche per un tanto suggestivo quanto complicato accesso alla prossima Champions League.
Nel frattempo, diamo uno sguardo alle valutazioni dei quotidiani sull’operato di Andrea Colombo, arbitro di Bologna – Lecce che ha avuto qualche episodio delicato da gestire.
Tra i quotidiani presi in esame, il Corriere di Bologna è l’unico a dare la sufficienza al fischietto di Como con un 6. Il Corriere dello Sport, TuttoSport e il Resto del Carlino assegnano all’arbitro un 5.5.
Il primo quotidiano, nella sua disamina, segnala l’eccessiva tendenza di Colombo a usare il fischietto, con 34 falli fischiati, un quantitativo eccessivo anche considerando la media stagionale dell’arbitro comasco di 27, 92 infrazioni segnalate a partita.

Bologna – Lecce, Colombo bocciato: leggero il contatto Orsolini-Ramadani, il registro non è coerente Bologna Sport News (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images via OneFootball)
Da qui il giornale costruisce la sua tesi sulla poca coerenza del direttore di gara: se ha evidenziato per tutta la partita una spiccata tendenza al fischio, la decisione di annullare il gol di Castro per precedente spinta (leggera) di Orsolini su Ramadani risulta in linea con il suo registro che però si rivela incoerente sul caso Lucumì-Gabriel, quando il colombiano in area rossoblù pizzica inavvertitamente il tallone del giocatore leccese. Un contatto di gioco ma il cui non-fischio cozza con il metro adottato fino a quel momento da Colombo.
TuttoSport si concentra sul posizionamento in campo del direttore di gara, segnalando come questi sia troppo nel cuore dell’azione, intralciando lo sviluppo corretto del gioco che in effetti in più di un’occasione è dovuto ripartire da una rimessa di seconda.
Il Resto del Carlino, dopo aver fatto chiarezza sul non rigore per il Lecce sul contatto Gandelman – Moro al 52′ evidenzia come quella di Orslini ai danni di Ramadani sia una spintarella, nel titolo definita “spinta fantasma”, lasciando trasparire disaccordo rispetto alla scelta dell’arbitro di sanzionare il contatto.
Colombo non supera l’esame, seppur senza insufficienze gravi. Il Bologna, intanto, si gode il ritorno alla vittoria casalinga in campionato dopo 48 giorni.
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