Bologna, Odgaard e il 4-2-3-1: ne vale ancora la pena? | OneFootball

Bologna, Odgaard e il 4-2-3-1: ne vale ancora la pena? | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Bologna Sport News

Bologna Sport News

·5 febbraio 2026

Bologna, Odgaard e il 4-2-3-1: ne vale ancora la pena?

Immagine dell'articolo:Bologna, Odgaard e il 4-2-3-1: ne vale ancora la pena?

Il momento no del Bologna non accenna a fermarsi: Italiano è alla ricerca di soluzioni, ma è davvero disposto a cambiare le sue idee? Su tutte il 4-2-3-1, strettamente legato al ruolo di Jens Odgaard

Lo 0-3 contro il Milan è un boccone amaro difficile da mandare giù: l’ennesimo di questi due mesi per i tifosi del Bologna. 6 punti nelle ultime 11 gare di Serie A e 1 sola porta inviolata nelle ultime 18 partite in tutte le competizioni.


OneFootball Video


Italiano è chiamato a cambiare qualcosa, ma cosa? La prima opzione è il modulo, forse il suo amato 4-2-3-1 non garantisce più la sicurezza di un tempo. La centralità di Odgaard, poi, non sta premiando come sperato e potrebbe essere il caso di cercare nuovi interpreti.

Il momento no del Bologna: fuori Odgaard e cambio modulo in vista?

Un anno fa l’intuizione di Italiano: spostare Jens Odgaard sulla trequarti. Alle spalle della punta, il numero 21 aveva portato imprevedibilità, qualità e passaggi chiave, svoltando una stagione culminata nella Coppa Italia dell’Olimpico.

Complice un infortunio, all’inizio di questa stagione al “battitore” danese è servita una fase di rodaggio, poi però sono ripresi i “fuori campo”. 4 gol e 1 assist, con tre contributi al gol consecutivi tra la quinta e la settima giornata.

Ha segnato nel recupero contro il Verona, ma tra le vittime del periodo buio rossoblù c’è anche lui. Nelle ultime gare sembra troppo spesso spaesato, non trova la posizione giusta e tantomeno la giocata.

Per questo motivo, Italiano potrebbe “sacrificarlo”, magari alla ricerca di una maggiore solidità difensiva. Aggiungere un uomo in mediana, infatti, garantirebbe maggiore filtro tra l’attacco e una difesa che risulta troppo fragile. È il momento di passare al 4-3-3?

Immagine dell'articolo:Bologna, Odgaard e il 4-2-3-1: ne vale ancora la pena?

Il momento no del Bologna: fuori Odgaard e cambio modulo in vista? BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Italiano e il 4-3-3: l’analisi

Il 4-2-3-1 è stato una mossa geniale lo scorso anno: grazie a Odgaard nel ruolo di numero 10 il Bologna ha fatto faville, ma ora gli interpreti sono cambiati e il momento negativo incide sul rendimento di tutti.

Per questo motivo, Italiano potrebbe pensare a un’evoluzione del suo stile di gioco, magari con un’attenzione in più alla fase difensiva. La soluzione più logica sembra il 4-3-3, modulo che in realtà l’ex Fiorentina ha già proposto in diverse fasi della stagione in corso.

Quando? Ogni volta che ha posizionato Fabbian o Ferguson sulla trequarti. Non si tratta di numeri 10 puri, specie lo scozzese. La scelta di un centrocampista ibrido, capace di spostarsi tra il ruolo di mezzala e trequartista finora ha sempre dato frutti migliori (vedi l’Europa League).

Qualcuno magari non se n’è nemmeno accorto, ma il mercato del Bologna è andato proprio in questa direzione: Simon Sohm – scambiato proprio per Fabbian – è perfetto in questo senso, utile sia in fase di interdizione che nell’ultimo passaggio. Ama fare la mezza e potrebbe completare un centrocampo a tre con Freuler e Ferguson.

Visualizza l' imprint del creator