Bologna, Orsolini e le partenze a rilento: il leitmotiv in rossoblù. Solo Italiano ha rotto l’incantesimo | OneFootball

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·1 ottobre 2026

Bologna, Orsolini e le partenze a rilento: il leitmotiv in rossoblù. Solo Italiano ha rotto l’incantesimo

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L’attaccante del Bologna è solito partire in sordina per poi incidere nelle giornate successive. L’approfondimento

A Riccardo Orsolini, evidentemente, il tempo ha sempre chiesto qualcosa in più. Quello di Bologna è un racconto nel quale l’attesa sembra accompagnare, quasi puntualmente, l’avvio delle sue stagioni: i primi passi sono spesso prudenti, il rendimento offensivo tarda a manifestarsi nella sua pienezza e gol e assist, nelle battute iniziali, rimangono una presenza più rarefatta di quanto il talento del numero 7 rossoblù lasci immaginare.


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Orsolini e le partenze a rilento: una storia già vista

È una tendenza che si è riproposta più volte nel corso della sua esperienza sotto le Due Torri. Sin dalla sua stagione d’esordio (2017-2018) il percorso del numero sette rossoblù è stato accompagnato dall’attesa: quella dei tifosi nel gioire ai suoi gol, e quella del diretto interessato nel capire le richieste tattiche dei suoi allenatori.

La partenza in sordina della stagione attuale non deve dunque sorprendere o scatenare inutili allarmismi, perché è un trend che lo ha accompagnato per gran parte della sua esperienza sotto i Portici. Un tratto distintivo, un segno: un po’ come la zeta di Don Diego de La Vega (in arte Zorro), per intederci. L’incipit di questa storia risale al lontano febbraio del 2018, giorno del suo esordio in Serie A con il Bologna contro la Fiorentina. Da quel momento seguirono altre sette partite senza lasciare il segno.

La storia si è ripetuta anche nella stagione successiva (1 solo gol contro l’Udinese dopo sette giornate) e in quella dopo ancora (1 gol e 2 assist contro Brescia e Spal). Una storia che lo ha visto protagonista anche nella stagione 2020-2021 (1 rete e 1 assist dopo 6 giornate), nella stagione 2021-2022 (il primo centro arrivò solo dopo 17 giornate), in quella 2022-2023 (prima gioia alla dodicesima giornata contro il Monza), nella stagione 2023-2024 (si sbloccò alla settima giornata con una tripletta all’Empoli) e in quella 2024-2025 (solo una rete dopo 7 giornate).

Solo Italiano ha rotto l’incantesimo

Solamente al secondo anno sulla panchina del Bologna, Vincenzo Italiano, è riuscito a rompere l’incantesimo. Stiamo parlando della stagione scorsa, chiusa a 10 reti, di cui la metà arrivò già nelle prime sette giornate di campionato.

Un leitmotiv dunque che ha segnato profondamente la storia al Bologna di Riccardo Orsolini, ma che allo stesso tempo lo ha aiutato a diventare simbolo di una squadra desiderosa di proseguire il proprio percorso di crescita.

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