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·21 aprile 2026
Bologna, Orsolini sul rinnovo: “Se resto? Ne parleremo…”

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·21 aprile 2026

Il 2-0 dello Stadium sembra aver chiuso in anticipo la stagione del Bologna: è tempo di pensare al futuro. Cosa succederà ai rossoblù in vista della prossima stagione? Ma soprattutto, Orsolini rinnoverà?
85 gol e 33 assist in 305 presenze con la maglia del Bologna: a volte qualcuno lo scorda, ma Riccardo Orsolini è il simbolo della squadra e della città. Ha vestito la maglia rossoblù per la prima volta nel 2018, ben 8 anni fa, ma oggi il rischio è che sia tutto finito.
Il suo contratto è in scadenza nel 2027 e al momento il rinnovo è in stallo. Alcune voci lo vedo già con le valigie in mano, altri danno per scontata la permanenza. Cosa succederà davvero all’Orso?
Ieri Orsolini è stato premiato al Museo del Calcio di Coverciano per l’Inside the Sports 2026 e oltre alle dichiarazioni sulla stagione rossoblù e sul futuro del calcio italiano, ha parlato anche di mercato:
A livello contrattuale ho ancora un anno di accordo, si parlerà assieme alla società e ai miei agenti. Arabia? Estero? Sono concentrato su quello che devo fare in questo momento, ci siamo già parlati con il club e ci siamo detti che ci troveremo a fine stagione, a tavolino, a parlare di tutto. Ora va finito bene il campionato
Queste le parole del numero 7 del Bologna, riprese questa mattina dalla Gazzetta dello Sport. Dichiarazioni che lasciano aperto il dialogo con la società felsinea, ma non smentiscono le voci di interessamenti dall’estero.
Il tempo farà il suo corso, solo tra qualche mese scopriremo il destino di Orsolini. Certo che una stagione senza coppe e l’aria di rivoluzione che si respira a Casteldebole non aiutano l’ottimismo. “Chissà che sarà di noi” cantava Battisti, “Lo scopriremo solo vivendo”.

Orsolini: “Resto a Bologna? Se ne parla a stagione conclusa”. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Ieri, lui stesso lo ha dichiarato: una stagione strana, in cui è partito fortissimo, per poi frenare di colpo. 11 gol da settembre a gennaio, 1 solo nel resto della stagione: lo sprint iniziale lo vedeva tra i migliori in Italia, poi ha perso fiducia, titolarità e feeling con il gol.
Ad un certo punto è persino diventato riserva, al suo posto giocava un Bernardeschi in grande forma. Ha contribuito solo in parte alla campagna europea dei rossoblù e anche in campionato si è sentita la sua mancanza.
Giustificare il suo andamento con l’intenzione di trovare nuovi stimoli sarebbe riduttivo e superficiale, ma nascondere che potrebbe essere parte del problema sarebbe ingenuo. “5 partite da onorare” ha detto, poi è tempo di pensare al futuro, che sia insieme o ognuno per sé.
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