Calcionews24
·27 febbraio 2026
Bologna Roma, l’Europa League parla italiano: storia di incroci e rivincite. Lo scontro vale l’accesso ai quarti

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L’urna di Nyon non fa sconti e, come spesso accade quando il tabellone si restringe, regala incroci da batticuore. Il sorteggio degli ottavi di UEFA Europa League ha sentenziato un affascinante quanto spietato scontro fratricida: Bologna contro Roma. Una sfida che garantisce all’Italia un posto ai quarti, ma che costringerà una delle due tifoserie a un doloroso addio continentale. Non è però la prima volta che rossoblù e giallorossi si ritrovano a sfidare connazionali oltre i confini del campionato.
La Roma e la maledizione (poi sfatata) dei derby europeiPer il popolo romanista, l’espressione “derby italiano in Europa” rievoca immediatamente la storica e amara doppia finale di Coppa UEFA del 1991. Contro l’Inter di Giovanni Trapattoni, i giallorossi cedettero 2-0 nella bolgia di San Siro, rendendo vano il disperato 1-0 dell’Olimpico firmato da Rizzitelli al ritorno. Una ferita europea che è tornata a farsi sentire agli ottavi di Europa League 2014/15, quando la Fiorentina sbancò clamorosamente l’Olimpico per 3-0 dopo l’1-1 dell’andata al Franchi.
La cabala, tuttavia, è stata capovolta di recente: nei quarti di finale del 2023/24, la Roma ha eliminato il Milan con una doppia, magistrale prova di forza (1-0 a San Siro e 2-1 in casa), dimostrando di aver finalmente imparato a gestire la tremenda pressione delle sfide “in famiglia”.
Il precedente rossoblù: l’impresa in IntertotoE il Bologna? Per trovare un incrocio internazionale contro una squadra italiana bisogna fare un meraviglioso tuffo nel calcio nostalgico degli anni Novanta, precisamente nell’estate del 1998. Teatro della sfida: le semifinali della compianta Coppa Intertoto, il torneo estivo che offriva un pass per la Coppa UEFA. I felsinei, allora guidati dall’indimenticabile Carletto Mazzone, si ritrovarono di fronte la Sampdoria.L’andata al Dall’Ara fu uno spettacolo assoluto: 3-1 per il Bologna con le firme d’autore di Kennet Andersson, Paramatti e Kolyvanov. Al ritorno, a Marassi, la rete blucerchiata di Palmieri (1-0) non bastò a ribaltare le sorti della qualificazione. Il Bologna volò in finale, vinse il trofeo contro i polacchi del Ruch Chorzów e diede inizio a una magica cavalcata in UEFA.Oggi, a distanza di decenni, le strade europee di Bologna e Roma tornano a incrociarsi sotto i riflettori. Non ci sono in palio solo i quarti di finale, ma un passaporto per sognare in grande.









































