Bologna, Tarozzi: “Tedesco proseguirà il percorso di Motta e Italiano. Vi racconto i retroscena sul mio arrivo e la chiamata a Pioli” | OneFootball

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·15 luglio 2026

Bologna, Tarozzi: “Tedesco proseguirà il percorso di Motta e Italiano. Vi racconto i retroscena sul mio arrivo e la chiamata a Pioli”

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Le parole in conferenza stampa da Valles, sede del ritiro del Bologna, del vice di Tedesco Andrea Tarozzi

Prosegue la preparazione del Bologna a Valles. Come ieri, anche nella giornata odierna i rossoblù svolgeranno una doppia seduta di allenamento, alle 10:30 e alle 17:30. Pochi istanti fa invece è intervenuto in conferenza stampa anche Andrea Tarozzi, vice di Domenico Tedesco, soffermandosi sull’emozione del suo ritorno sotto i Portici, seppur con un altro ruolo. Andiamo a riportare le sue parole, raccolte da Radio Nettuno Bologna Uno.


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Le parole di Andrea Tarozzi in conferenza stampa sul ritorno al Bologna

Tarozzi esordisce raccontando le sue emozioni e i retroscena sul ritorno a Bologna: “C’è stata una chiamata di Di Vaio e Sartori. Ovviamente mi hanno detto che avrebbero preso un allenatore straniero (Tedesco) e che quindi aveva bisogno di un vice perché nessuno poteva seguirlo e di conseguenza se io ero disponibile per accettare questo incarico. Ovviamente è stata un’ esplosione di emozioni perché tornare a Bologna dopo tanti anni per me era un sogno. Poi c’è stato anche subito il pensiero di chiamare Stefano Pioli perché comunque io ero legato a lui in maniera affettiva e lo conosco da tanti anni. Lui è stato come sempre un signore perché comunque Stefano rimane un grande allenatore, una grande persona e mi ha detto che capiva benissimo queste mie emozioni,capiva benissimo che per me era un’opportunità fantastica e quindi ovviamente mi ha dato carta bianca, mi ha dato via libera. Da lì ho fatto delle video call con Tedesco per conoscerci”.

Poi prosegue parlando delle sue sensazioni sul fare il vice: “Io penso di avere un carattere perfetto per fare il secondo. Penso di poter fare questo ruolo in maniera ottimale Non sarei stato in grado di fare il primo allenatore e da vice mi trovo bene, ma so che nel calcio moderno il ruolo dello staff è molto importante ed è cambiato tanto. Ci sono tante cose su cui lavorare e un buon vice allenatore deve essere da supporto costante al mister, magari togliendo anche qualche momento di lavoro. Durante la settimana ci sono tante cose a cui pensare, tante cose da preparare, poi gli strumenti sono aumentati e forse da fuori non si riesce a percepire il grande lavoro che fa uno staff tecnico”.

Le parole di Tarozzi sul feeling con Tedesco

Successivamente sposta il focus sul feeling con Tedesco e su che tipo di Bologna bisogna aspettarsi: “Allora, il rapporto col mister è subito stato fantastico, si è creata subito un’empatia incredibile. A me è piaciuto tantissimo come allenatore, come persona. In campo è molto autorevole ma ha dei modi giusti per trasmetterla. Per quanto riguarda invece il tipo di gioco sì, ci sono novità, ma non così clamorose. Domenico sta proseguendo un percorso iniziato con Motta e con Italiano, il suo credo è una evoluzione di quel progetto. Ci saranno cose diverse ma la base sarà quella vista negli ultimi anni a Bologna”.

Sull’atmosfera intorno a lui e il Bologna: “Ho ritrovato un ambiente bellissimo, come quando l’ho lasciato. Quando andai via venivamo da due promozioni e un settimo posto. Oggi c’è una buonissima proprietà, direttori straordinari, c’è una dirigenza di altissimo livello e per adesso è tutto positivo. Sappiamo che magari ci saranno anche momenti negativi, ma dovremo essere bravi a venirne fuori. Cosa mi è piaciuto di più del club? L’ambiente, poi tanti tifosi mi chiamano ancora ‘tarozzino’, come da mio mentore Renzo Ulivieri che ancora oggi mi chiama così”.

Infine chiosa su Ferguson: “E’ un giocatore importantissimo per noi, lo posso scrivere a caratteri cubitali. E’ un elemento fondamentale, sappiamo la sua importanza nel Bologna dopo quello che ha fatto in questi anni.”

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