Bologna Sport News
·20 settembre 2026
Bologna-Torino, top e flop: Bernardeschi e Piccoli motore rossoblù, condizione fisica e Skorupski da dimenticare

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·20 settembre 2026

Il Bologna cambia allenatore ma ancora non riesce a vincere: 1-1 contro il Torino. I top e i flop di ieri pomeriggio
Il Bologna cambia allenatore, modulo, ma non il risultato. Al Dall’Ara la formazione di Palladino passa in vantaggio con Bernardeschi ma non riesce a chiudere i conti. Nella ripresa, cala anche l’intensità e complice un errore grossolano di Skorupski i rossoblù vengono raggiunti dal Torino, che nel finale rischia anche di vincerla. La sosta arriva ora al momento giusto per salvare una squadra in evidente difficoltà.
Ci sono piazze che riescono a tirare fuori il meglio dai grandi talenti, ma anche da calciatori già affermati. Bologna, nella sua storia, lo ha fatto anche con campioni come Roberto Baggio e Giuseppe Signori, diventati simboli di una città che sa esaltare chi ne sposa lo spirito. Oggi, quell’atmosfera speciale continua a fare la differenza e Federico Bernardeschi l’ha saputo fin dal suo arrivo sotto i Portici, ritrovando entusiasmo, continuità e un ruolo centrale nel progetto. Le partenze estive lo hanno responsabilizzato ulteriormente, ma l’ex Juventus è abituato alla pressione e la gestisce con la stessa tranquillità con cui un pensionato va a fare la spesa. Imprescindibile.
Nel nubifragio in cui si trova la nave del Bologna, si ha necessariamente bisogno di un capitano per indicare la rotta. Ci riesce parzialmente, ma rispetto al caos degli ultimi mesi è sicuramente un passo avanti. Il calciatore tanto decantato ai tempi di Thiago Motta ormai non esiste più e verosimilmente non si vedrà mai più, ma l’evoluzione delle ultime settimane fa sperare quantomeno possa diventare un perno del centrocampo. In crescita.
Il suo arrivo è stato accolto con un certo scetticismo, in primis dal sottoscritto. I gol sono un miraggio, ma questo lo dice la sua carriera da calciatore, seppur stavolta le colpe siano di una manovra di gioco fine a sé stessa. Tuttavia non fa mai mancare l’impegno e l’applicazione difensiva. Visto il momento critico della squadra, va bene così, ma qualora ci fosse una crescita di squadra, gli alibi per i pochi gol finirebbero.
Da tutti riconosciuto come uno dei senatori della squadra, nel momento difficile presenta le dimissioni e lascia l’incarico. Dopo Bergamo, un altro errore inspiegabile di Skorupski, ormai da tempo in parabola discendente. E’ arrivato il momento di investire su un ragazzo fresco di convocazione in Nazionale come Pessina: il futuro è adesso, perché questo presente spaventa terribilmente.
Nella conferenza di presentazione il nuovo allenatore aveva battuto molto su una condizione fisica da migliorare. Il secondo tempo del match di ieri spiega fedelmente il motivo. Un calo drastico e preoccupante che lascia la squadre senza fiato e senza idee. Imbarazzante.
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