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·6 marzo 2026

Bonaventura ringrazia Italiano: “Mi ha insegnato tanto, sono molto legato…”

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Giacomo Bonaventura ha scelto di ritirarsi dal calcio giocato. Il centrocampista italiano ha speso parole al miele per alcune figure a cui è molto legato per gli insegnamenti ricevuti in carriera.

Dice addio al calcio uno dei giocatori italiani che ha passato tantissimo tempo nel nostro campionato. Con oltre 380 partite in Serie A vestendo le maglie di Atalanta, Milan e Fiorentina, e poi spostandosi in Arabia Saudita, Bonaventura ha salutato il calcio spendendo parole dolci per uno degli allenatori a cui è più grato, Vincenzo Italiano.


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Bonaventura si ritira, il ringraziamento ad Italiano

Giacomo Bonaventura ha preso la decisione di ritirarsi dal calcio all’età di 36 anni. L’annuncio è arrivato con un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport durante la quale ha speso bellissime parole per l’attuale allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano.

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Bonaventura si ritira, il ringraziamento ad Italiano. (Photo by Brennan Asplen/Getty Images via OneFootball) – Bologna Sport News

Nella sua lunga intervista, ha parlato dei momenti migliori della sua carriera, in cui si sentiva di aver raggiunto il picco più alto delle potenzialità, e tra questi ci sono gli anni passati sotto la guida di Italiano:

Probabilmente i primi anni in rossonero sono stati i migliori, anche se ho avuto dei bei momenti pure a Bergamo e Firenze. Difficile scegliere un periodo preciso: quando sei un ragazzino hai quella marcia in più a livello fisico e meno pensieri, però l’esperienza ti fa giocare meglio. Io, per dire, mi sono sentito davvero sicuro di me stesso verso i 30-32 anni.

Successivamente gli è stato chiesto quali fossero gli allenatori a cui è più legato, e tra i due citati c’è ovviamente il mister rossoblù, con il quale ha raggiunto l’apice delle sue capacità anche in termini di gol e assist, ma soprattutto di esperienza e leadership riconosciuto dallo spogliatoio:

Italiano e Colantuono sono stati i miei punti di riferimento principali, visti i tre anni passati insieme e tutto ciò che mi hanno insegnato. Complessivamente ho avuto circa venti guide tecniche e da ciascuna ho provato ad assorbire gli aspetti più positivi.

Vincenzo Italiano è stato uno dei maestri della carriera di Bonaventura, grazie al mister è riuscito a migliorarsi e toccare picchi che non aveva mai raggiunto in carriera. Le sue capacità offensive, da trequartista puro e fantasista, sono emerse al massimo grazie al gioco di Italiano e i suoi insegnamenti.

Se Bonaventura è “sbocciato” in tarda età, nella sua esperienza triennale alla Fiorentina, deve sicuramente ringraziare il lavoro svolto del mister Vincenzo Italiano.

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