Bonaventura si ritira dal calcio! C’è l’annuncio a 36 anni: era svincolato | OneFootball

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·5 marzo 2026

Bonaventura si ritira dal calcio! C’è l’annuncio a 36 anni: era svincolato

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Giacomo Bonaventura ha deciso che è il momento di fermarsi, mettendo la parola fine alla sua carriera. All’età di 36 anni, dopo una vita trascorsa a disegnare calcio sui campi di Serie A e un’ultima avventura in Arabia Saudita con la maglia dell’Al-Shabab, il centrocampista marchigiano ha scelto di appendere ufficialmente gli scarpini al chiodo. L’annuncio è arrivato con la consueta sobrietà che lo ha sempre contraddistinto, affidato ai propri canali social, dove ha ripercorso le tappe di un viaggio lungo, intenso e ricco di soddisfazioni.

Rimasto svincolato dopo l’esperienza nel deserto, “Jack” ha preferito ascoltare il proprio corpo e chiudere la propria parabola agonistica, evitando di rincorrere un ultimo contratto a tutti i costi.


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Nella sua bacheca restano impressi traguardi che raccontano di un calciatore capace di incidere profondamente in ogni contesto. È impossibile non ricordare la Supercoppa Italiana vinta con il Milan nella stagione 2016/2017, in quella finale di Doha dove fu proprio lui a griffare il gol del pareggio prima del trionfo ai rigori contro la Juventus. Ma le sue radici affondano nell’eccellenza del vivaio bergamasco, un legame coronato dal successo nel campionato di Serie B vinto con l’Atalanta nel 2010/2011, il primo vero grande squillo di una carriera di altissimo profilo.

Il messaggio di Bonaventura: “Non sento più il fuoco dentro”

Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile che poi uno continui a giocare e trascinarsi, rischi di non divertirti più e secondo me non ha senso. Quando ho iniziato a sentire questo ho preso questa decisione.

Con che maglia vorrei essere ricordato? Sicuramente più di tutti sono stato al Milan, sono stato sei anni forse il Milan, è quella con cui ho fatto più partite, quella con cui sono più legato, però non posso dire anche l’Atalanta e la Fiorentina, ognuno a modo loro sono state esperienze che mi hanno dato tanto e mi hanno fatto crescere tanto.

Come voglio essere ricordato? Non lo so, nel calcio dopo che non giochi per due settimane già si dimenticano tutti, quind non lo so. Uno appassionato di calcio che ha lavorato tanto e ha cercato di dare il meglio senza scorciatoie, senza forbizia. Ho sempre creduto nel lavoro e cercato di dare sempre del mio meglio.

La più grande soddisfazione? La più grande soddisfazione giocare per la Nazionale sicuro, il sogno di ogni ragazzo quando inizia a giocare a calcio.

Il più grande rimpianto? Non lo so, rimpianti non ne ho perché ho sempre dato tutto e anche le cose che magari durante una carriera capitano che non sono come vorresti, comunque anche da lì poi prenderle e fare un tesoro e crescere, diventare un giocatore una persona migliore”.

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