Boniek allo scoperto: «Calcio italiano in crisi? Ma va! Non so come c**zo abbiamo fatto perdere col Lecce nel 1986. Oggi la Juve pagherebbe oro per avere…» | OneFootball

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·28 febbraio 2026

Boniek allo scoperto: «Calcio italiano in crisi? Ma va! Non so come c**zo abbiamo fatto perdere col Lecce nel 1986. Oggi la Juve pagherebbe oro per avere…»

Immagine dell'articolo:Boniek allo scoperto: «Calcio italiano in crisi? Ma va! Non so come c**zo abbiamo fatto perdere col Lecce nel 1986. Oggi la Juve pagherebbe oro per avere…»

Boniek, ex Roma e Juve, ha parlato alla vigilia del big match dello Stadio Olimpico. Queste le dichiarazioni

Zbigniew Boniek ha una carriera leggendaria divisa tra Juventus e Roma, due amori viscerali. In vista del grande scontro dell’Olimpico, “Zibì” si racconta a ruota libera al Corriere dello Sport.


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IL CUORE DIVISO «Le ho amate entrambe, visceralmente. Solo in una, però, sono rimasto a vivere. Qualcosa vorrà dire».

ROMA-JUVE DA CHAMPIONS «Se dimentichiamo per un attimo la storia e la rivalità, ci accorgiamo che vale quanto Roma-Cremonese. Certo, andare a +7 per Gasp sarebbe tanta roba. Però manca tanto e vi ricordo che io ho perso uno scudetto che sembrava già vinto».

IL TRAUMA ROMA-LECCE «Non lo so mica come cazzo abbiamo fatto a perdere quella partita. Una pazzia del genere non la fai in tre vite».

UN SEGRETO «Vi svelo un segreto: i calciatori fanno la doccia, escono dallo stadio e continuano la loro vita. Sono gli allenatori a essere stressati».

LO STRESS DI SPALLETTI E GASP «Spalletti lo vedo male, non avrà dormito. Gasperini? Mica tanto tranquillo, per come difende, si muove e pressa la sua Roma, ne farà di ragionamenti quando spegne la luce».

IL RICORDO PIÙ DOLOROSO «Al primo posto metto la finale Juve-Amburgo. Eravamo tanto tanto tanto più forti e non c’è partita tra la Champions e il campionato».

IL CROLLO DELLE ITALIANE IN EUROPA «L’Inter ha deluso davvero, ma il calcio è bello perché esistono i cicli e dà opportunità a tutti».

LA CRISI DEL CALCIO ITALIANO «Ma va, l’anno scorso l’Inter era in finale. E allora l’Atalanta? Avete pensato lo stesso quando Gasp vinceva l’Europa League? Se la rigioca 10 volte, l’Inter passa 9».

PLATINI E PRUZZO «Platini tre volte capocannoniere nei miei tre anni alla Juve, poi lo diventa Pruzzo quando vado alla Roma. La costante ero io. Mi viene da ridere quando sento parlare di Zibì seconda punta. Potevo fare 7-8 ruoli. Ero un centrocampista box-to-box».

LA NOSTALGIA DEI NUMERI 10 «Ai miei tempi c’erano centinaia di numeri 10. Maradona, Zico, Platini… Noi avevamo il fisico degli ottocentisti. Adesso hanno fisionomia e muscoli da sprinter. Però appena li sfiori volano per terra».

I SIMULATORI «Li detesto, come Gasp. I tifosi dovrebbero fischiarli pure se giocano per la loro squadra. È vergognoso. Da anni dico che se uno richiede l’interruzione del gioco e non c’è fallo, quando si riparte deve stare due minuti fuori. Ci sono giocatori che muoiono 8-10 volte a partita».

IL RIGORE ALL’HEYSEL «Juve-Liverpool, finale di Coppa dei Campioni. Sono lanciato in porta, mi stendono fuori area: rigore. Ancora mi rode. Era la mia ultima partita con la Juve e avremmo vinto con un gol mio. Potevo finire con 4 gol su 5 nelle finali».

LA TRAGEDIA DI QUELLA NOTTE «Vincere in quelle condizioni disgraziate e disumane è stato come perdere. Infatti ho rifiutato il premio e l’ho devoluto alle famiglie delle vittime».

L’AVVOCATO E IL “BELLO DI NOTTE«Oggi la Juve pagherebbe oro per avere uno che li fa vincere la notte, quando le partite contano davvero. Con CR7 ci hanno provato, avete visto come è andata».

AGNELLI E VIOLA «Agnelli era intelligente, con charme unico. Con lui ti mettevi sull’attenti. Dybala e Yildiz gli sarebbero piaciuti. Viola? Ero innamorato di lui. Un vero patron, ti veniva a trovare in camera la sera prima della partita per caricarti».

LA STELLA NEGATA ALLO STADIUM «Forse non mi interessa più. Io sono stato sempre onesto. Lo dissi tempo fa: do 1.000 euro in beneficenza per ogni articolo in cui offendo la Juve, ma ancora non si è presentato nessuno. Ho criticato Moggi, è vero. Sarà stata una trovata di Andrea Agnelli per avere buoni rapporti con gli ultras».

PRONOSTICO ROMA-JUVE «Temo 1-1, ma vorrei in un altro modo».

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