Bordon ricorda il 1978: «A Bodo giocammo in condizioni estreme, ma questa Inter di Chivu ha tutto per vincere» | OneFootball

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·18 febbraio 2026

Bordon ricorda il 1978: «A Bodo giocammo in condizioni estreme, ma questa Inter di Chivu ha tutto per vincere»

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Bordon, ex portiere dell’Inter, ha ricordato la sua esperienza in nerazzurro sul campo del Bodo Glimt: le sue dichiarazioni

In un clima di attesa per la sfida di Champions, Ivano Bordon ha riaperto il cassetto dei ricordi ai microfoni di Fanpage.it. L’ex portiere nerazzurro ha rievocato l’unico precedente storico tra Bodø/Glimt e Inter, risalente agli ottavi di Coppa delle Coppe del 1978.


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PAROLE – «Mi ricordo molto bene che il giorno prima della partita, nel giro di mezz’ora, il clima cambiò completamente: pioggia, grandine e poi neve. Il freddo era pungente, più di altre volte. Per un portiere è ancora più complicato, perché devi stare sempre in movimento. Se ti fermi, lo senti subito addosso. Faceva freddo. Arrivammo il lunedì sera, perché la Coppa delle Coppe si giocava di mercoledì. Il martedì facevamo sempre l’allenamento tattico. Bersellini preparava la partita su un grande foglio, studiando gli gli avversari e mettendoci in guardia sulle difficoltà che avremmo trovato. Il freddo era pungente, più di altre volte. Per un portiere è ancora più complicato, perché devi stare sempre in movimento. Se ti fermi, lo senti subito addosso. Faceva freddo, ma non pioveva né nevicava e non c’era vento. Era solo freddo, un freddo secco, di neve. Sì, il calcio norvegese è cresciuto tantissimo. All’epoca era un’altra realtà. Oggi sono molto più strutturati e competitivi, lo abbiamo visto negli ultimi anni e anche, ahinoi, con la Nazionale negli ultimi mesi. L’Inter è favorita ma bisogna stare molto attenti alle insidie che può nascondere questo doppio scontro».

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