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·5 febbraio 2026
Borghi analizza il mercato del Torino: "E' stato intelligente. Arrivati giocatori funzionali"

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·5 febbraio 2026

Il calciomercato di gennaio è ormai concluso ed è tempo di giudizi. A parlare del calciomercato del Torino è stato il noto telecronista Stefano Borghi, che ha detto la sua sulle operazioni in entrata ed uscita dei granata.
Secondo me il Torino ha fatto un mercato intelligente: aveva bisogno di rinforzi, ma non si poteva fare molto di più perché il mercato estivo, come ho detto più volte, non è stato condotto in maniera migliorativa. Adesso però sono arrivati giocatori funzionali.
Prati, per esempio, è un acquisto molto buono per il Toro: è un ragazzo in cui credo, perché il Torino aveva esattamente bisogno di un giocatore con quelle caratteristiche in quella posizione, per giocare il calcio che Baroni, insieme a Petrachi, ha finalmente deciso di proporre in modo stabile dopo tanti esperimenti un po’ confusionari, dovuti anche a una rosa molto difficile da mettere a sistema. Con Prati, potenzialmente insieme a Casadei e Vlasic, si compone il cuore della squadra per il presente e per il futuro, ed è una base importante su cui costruire in questo finale di stagione, che deve semplicemente evitare rischi inutili e lavorare in prospettiva: la vittoria sul Lecce va esattamente in questa direzione.

Rafael Obrador
Davanti è arrivato Kulenović che è un attaccante che completa il reparto meglio di Ngonge, che è andato via: il Torino ora ha quattro punte per giocare con due alla volta nel 3-5-2, con Simeone, Zapata, Adams e Kulenović, un reparto complessivamente solido. Sugli esterni, Obrador ha debuttato bene: è un ragazzo da formare, ma può portare materiale interessante. Marianucci è un giocatore che ha bisogno di spazio e continuità per capire davvero quanto vale, perché ha ancora delle carenze, secondo me, che solo il gioco può aiutarlo a colmare rapidamente.
Resta poi la situazione del centrale di sinistra: è andato via Masina ed è arrivato Ebosse, ma il Torino ha sicuramente bisogno di un centrale mancino titolare di livello. Ebosse può avere talento, ma ha avuto gravissimi problemi alle ginocchia e ha trovato pochissimo spazio a Verona nella prima parte di stagione. Credo quindi che Baroni pensi a Saul Coco, che non è mancino, ma nella testa del tecnico la difesa principale è quella formata da Marianucci, Maripán e Saul Coco, con Ismajli come prima alternativa o forse anche come titolare.
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