Cagliarinews24
·4 settembre 2026
Borrelli lascia il posto a Nzola: il paragone tra il nuovo bomber del Cagliari e il suo erede

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Il Cagliari ha cambiato volto al proprio reparto offensivo. Dopo all’arrivo di M’Bala Nzola infatti i sardi hanno optato per la cessione in prestito di Gennaro Borrelli al Çaykur Rizespor. Due centravanti con caratteristiche fisiche importanti, ma con storie calcistiche profondamente diverse.
Dopo le esperienze con Cosenza, Juve Stabia e Monopoli, il salto di qualità è arrivato con il Frosinone, dove Gennaro ha conquistato la promozione in Serie A. Successivamente il passaggio al Brescia gli ha permesso di trovare maggiore continuità sotto porta, prima dell’arrivo al Cagliari nell’estate scorsa dopo il fallimento dei biancoazzurri.
In rossoblù Borrelli ha vissuto la sua prima vera esperienza nel massimo campionato italiano, chiudendo la stagione con 30 presenze, 6 gol e 2 assist. Un rendimento che ha confermato le sue qualità, ma anche la necessità di continuare il percorso di crescita lontano dalla Sardegna.
M’Bala Nzola, classe ’96, arriva invece al Cagliari con un bagaglio decisamente più ampio. L’attaccante angolano ha costruito la propria carriera in Italia, diventando protagonista soprattutto con lo Spezia. Con il club ligure Nzola è stato uno degli uomini simbolo della promozione in Serie A e della successiva permanenza nella massima categoria, affermandosi come un centravanti capace di segnare, far salire la squadra e creare spazi per i compagni.
Dopo l’esperienza allo Spezia, ha vestito anche le maglie di Fiorentina e altre squadre europee, accumulando presenze in Serie A, Coppa Italia e competizioni internazionali. Rispetto a Borrelli, Nzola offre quindi maggiore esperienza, abitudine alle pressioni e una conoscenza più consolidata del campionato italiano.
Il paragone tra i due attaccanti evidenzia soprattutto una differenza di percorso. Borrelli è un centravanti puro vecchio stile ancora alla ricerca della consacrazione definitiva, con margini di crescita importanti e la necessità di trovare continuità. Nzola, invece, rappresenta un profilo già formato: un attaccante fisico, abituato alla Serie A e chiamato a garantire subito gol e presenza offensiva al Cagliari.
Dal punto di vista delle caratteristiche, entrambi possono giocare come riferimento centrale grazie alla loro struttura e alla capacità di proteggere palla. La differenza principale sta nell’esperienza: il primo è una scommessa di crescita, il secondo una certezza più pronta all’impatto immediato.
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