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·3 ottobre 2026
Bosnia, che festa per Dzeko

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La grande festa di tutta la Bosnia per Edin Dzeko, che ieri contro la Svezia ha giocato la sua ultima partita con la maglia della nazionale.
Edin Dzeko ha dato ieri l’addio alla nazionale bosniaca nella sfida di Nations League contro la Svezia. Una serata emozionante davanti a un Bilino Polje, lo stadio di Zenica, gremito per salutare quello che è probabilmente il più grande simbolo del calcio in Bosnia. L’attaccante è infatti recordman sia di presenze che di reti in nazionale, rispettivamente 152 e 73. Insieme a Kolasinac è inoltre l’unico ad aver disputato due mondiali, gli unici due nella storia del giovane paese.
La festa è cominciata in realtà già nei giorni precedenti, tra messaggi e peculiari iniziative come quella dei pub e stand di Sarajevo e non solo, che hanno deciso di servire undici cevapi invece dei tradizionali dieci nei loro piatti in onore del numero del centravanti; oppure l’enorme maglia comparsa nel centro della capitale . Allo stadio, poi, è stato un tripudio: cori, striscioni, fumogeni prima e dopo la partita. Dzeko ha ricevuto dalla Federazione una targa celebrativa e la sua maglia incorniciata, e al fischio finale si è concesso un lungo giro di campo con la famiglia al seguito.
Barbarez ha deciso di schierarlo titolare al centro dell’attacco, una mossa che il 40enne aveva ripagato con un gol poi annullata dal VAR. Alla sua sostituzione al 63′, tutti i sostenitori sugli spalti si sono alzati in piedi ad applaudire, e l’ex giallorosso ha ricevuto complimenti e abbracci da avversari e compagni. Alla fine, la Bosnia, in svantaggio per via di una rete di Gyokeres, ha trovato il pareggio a 10 minuti dalla fine grazie al rocambolesco tiro-cross di Alajbegovic, la cui emozione durante l’esultanza è stata palpabile. Qualcuno potrebbe parlare di passaggio di consegne per il classe 2007, che è sicuramente il talento più luminoso di questa nuova generazione bosniaca. Assieme a lui Bajraktarevic, che durante i saluti finali ha faticato a trattenere le lacrime.







































