DirettaCalcioMercato
·24 marzo 2026
Bosnia-Galles, è già caos! L’ex Roma Tahirovic “boicottato”: cosa è successo

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·24 marzo 2026

I giorni che precedono la semifinale playoff ai Mondiali 2026 tra Bosnia e Galles si infiammano: scoppia il caso Tahirovic, cosa è successo.
Non solo l’Italia, la tensione è palpabile anche tra le due nazionali che potrebbero sfidare gli Azzurri nella finale playoff. L’avvicinamento agli spareggi per i Mondiali 2026 si sta trasformando infatti in un vero e proprio thriller diplomatico tra Bosnia e Galles, con il centrocampista Benjamin Tahirovic nel ruolo di involontario protagonista. Quello che doveva essere un semplice avvicinamento sportivo alla semifinale playoff è diventato un caso internazionale. Infatti, il commissario tecnico bosniaco, Sergej Barbarez, ha accusato apertamente l’allenatore del Brøndby, il gallese Steve Cooper, di aver deliberatamente sabotato la condizione fisica dell’ex romanista. Ma in che modo?
L’esclusione di Tahirovic dalle ultime gare di campionato, con soli tredici minuti collezionati nelle quattro partite più recenti, è stata letta dai bosniaci come una manovra strategica per favorire la nazionale gallese, prossima avversaria nello scontro diretto di giovedì. Il club danese è dovuto intervenire con fermezza per spegnere l’incendio, chiarendo tramite il proprio responsabile della comunicazione che la punizione inflitta al giocatore ha esclusivamente natura disciplinare.
Secondo la versione del Brøndby, la decisione non è stata presa in solitaria da Cooper, ma condivisa con l’intera dirigenza, slegandola completamente dalle dinamiche delle nazionali. La situazione ha preso una piega ancora più paradossale quando lo stesso Tahirovic, temendo forse ripercussioni sul suo futuro professionale in Danimarca, ha telefonato a Cooper dal ritiro della Bosnia per scusarsi dell’equivoco, sostenendo di essere stato mal interpretato dal proprio commissario tecnico.
Questo groviglio di sospetti e smentite rischia di pesare enormemente sul clima della sfida tra Galles e Bosnia, aggiungendo una pressione psicologica extra su un match già da “dentro o fuori”. Mentre l’Italia osserva con attenzione lo scenario della propria eventuale finale, il caso Tahirovic dimostra quanto la posta in palio per il mondiale nordamericano stia esasperando gli animi. Resta da vedere se il centrocampista, nonostante il minutaggio ridotto e le polemiche, riuscirà a essere lucido in campo per rispondere alla fiducia di Barbarez o se la tensione finirà per condizionare la sua prestazione nel momento più critico della stagione.









































