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·31 marzo 2026
Bosnia-Italia, l’analisi di tutti gli episodi

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·31 marzo 2026

È giusta l’espulsione di Bastoni nel finale di primo tempo della sfida tra Bosnia e Italia? Gli azzurri hanno protestato tantissimo in campo per il cartellino rosso estratto da Turpin, che tra l’altro aveva già un precedente in Athletic-Roma su un DOGSO non troppo felice. Ricordiamo che per un’espulsione in questo caso deve essere chiara ed evidente l’azione da gol. E qui, secondo me, gli azzurri protestano – tra i quattro parametri che devono essere verificati per il DOGSO – non tanto sulla posizione dei due difensori centrali, che sono effettivamente dietro, ma sulla posizione di Memic, che sembra un po’ defilato.

Però attenzione: il regolamento parla di direzione generale dell’azione. E quindi, secondo me, anche questo parametro è verificato. Credo dunque che, alla fine, la decisione di estrarre il cartellino rosso sia corretta.
Muharemovic era da rosso per il fallo su Palestra?
Analizziamolo bene, perché l’unico parametro davvero in discussione non è il numero dei difendenti: è evidente che il difensore sul lato destro non può intervenire. Il vero punto è il possesso e il controllo del pallone. Turpin ha valutato che l’attaccante non avesse la possibilità concreta di rientrare sul pallone, e a mio avviso non ha neanche tutti i torti.
Diverso invece il discorso sul gol di Tabakovic.
Partiamo dalla presunta spinta. Dalle immagini TV la sensazione è che Dzeko salti per andare a impattare il pallone di testa, e ha il braccio che va a contatto con Mancini ma in maniera corretta, non punibile.
Per quanto riguarda l’impatto del pallone col braccio dello stesso Dzeko, appare evidente, ma non al tempo stesso non si tratta di un fallo di mano punibile, che avrebbe invalidato il gol, bensì di un tocco. Se a segnare fosse stato Dzeko, la rete sarebbe stata da annullare; ma Donnarumma respinge, a segnare è Tabakovic, e quindi il gol è valido.









































