Bove, cuore Roma: “La Conference un’emozione per tutta la città“ | OneFootball

Bove, cuore Roma: “La Conference un’emozione per tutta la città“ | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·4 ottobre 2026

Bove, cuore Roma: “La Conference un’emozione per tutta la città“

Immagine dell'articolo:Bove, cuore Roma: “La Conference un’emozione per tutta la città“

Edoardo Bove non dimentica la Roma. L’ex centrocampista giallorosso, oggi tornato a giocare in Inghilterra dopo il malore accusato durante Fiorentina-Inter, ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua carriera al Festival dello Sport di Trento. Un’occasione per parlare del ritorno in campo e del rapporto con il calcio.

Bove: “La Conference un’emozione per Roma”

Bove ha raccontato innanzitutto il significato della finale di Conference League conquistata dalla Roma. “La finale di Conference vinta è stata un’emozione per tutta la città”, ha spiegato l’ex giallorosso. Una serata rimasta nella memoria dei tifosi romanisti e vissuta da Bove come uno dei momenti più significativi del suo percorso con la prima squadra.


OneFootball Video


Completamente diverso, invece, il ricordo della finale di Europa League persa contro il Siviglia. “È stato uno dei giorni più brutti della mia vita, la vorrei rigiocare”, ha ammesso Bove. Una partita che ancora oggi porta con sé il rimpianto per un trofeo sfumato ai rigori e che il centrocampista, potendo tornare indietro, rivivrebbe per provare a cambiare l’esito.

Immagine dell'articolo:Bove, cuore Roma: “La Conference un’emozione per tutta la città“

Il legame con Mourinho

Nel corso dell’intervento non poteva mancare un riferimento a José Mourinho, allenatore che ha avuto un ruolo importante nella crescita di Bove durante gli anni alla Roma. “Un grande allenatore e una grande persona, è stato lui a farmi iniziare il percorso calcistico. Legge tutto, devo parlarne bene”, ha raccontato con un sorriso l’ex centrocampista. Un rapporto che Bove continua quindi a ricordare con grande affetto e riconoscenza.

Poi spazio anche ai suoi riferimenti calcistici. I tre idoli indicati dal classe 2002 sono Daniele De Rossi, Radja Nainggolan e Andrea Pirlo, tre centrocampisti profondamente diversi ma accomunati da personalità, tecnica e capacità di incidere sul gioco.

Il ritorno al calcio

Bove ha infine parlato del suo ritorno in campo dopo il malore che aveva interrotto la sua esperienza alla Fiorentina. “Ho sempre coltivato il sogno di tornare. Il calcio è una mia grandissima passione. Volevo e voglio vivere di questo”, ha spiegato. Parole che raccontano la determinazione con cui ha scelto di continuare il proprio percorso professionale.

Oggi la sua storia riparte dall’Inghilterra, ma il legame con Roma e con i suoi anni in giallorosso rimane forte. Dalla gioia della Conference al dolore della finale di Europa League, passando per Mourinho e per i suoi idoli, Bove ha ripercorso un capitolo della propria carriera che continua a occupare un posto speciale nei suoi ricordi.

Visualizza l' imprint del creator