Calcionews24
·31 maggio 2026
Braccio di ferro tra Allegri e Milan per l’addio: la buonuscita bassa e l’ipotesi causa per danni d’immagine

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Il capitolo finale del rapporto tra il Milan e Massimiliano Allegri si sta rivelando più complesso del previsto. Dopo una stagione chiusa con il fallimento in Champions League e l’esonero da parte del club, la società rossonera e il tecnico sono ora alle prese con la trattativa per la risoluzione consensuale del contratto, un accordo che sulla carta conviene a entrambe le parti (al Milan per risparmiare, ad Allegri per cogliere l’opportunità Napoli) ma che, secondo quanto riportato da Il Giornale, è partito tra resistenze opposte e posizioni ancora distanti.
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Allegri percepisce un contratto da 5 milioni netti per un’altra stagione. Il Milan, secondo il quotidiano, avrebbe inizialmente messo sul tavolo una buonuscita minima, pari a circa 500mila euro. Una proposta giudicata lontana dalle aspettative dell’allenatore e del suo entourage, considerando il costo complessivo dell’accordo ancora in essere.
Per il club rossonero, il nodo principale resta economico. Il costo lordo del contratto annuale di Allegri e del suo staff ammonterebbe a circa 14 milioni di euro, cifra che verrebbe inserita tra gli oneri non ricorrenti dell’esercizio in corso. Risparmiarne anche solo una parte permetterebbe di coprire almeno parte dello stipendio del prossimo allenatore.

Il quadro è reso più complesso dalla situazione interna al club. In questo momento manca una figura con pieni poteri decisionali sul dossier: l’amministratore delegato Giorgio Furlani, pur mantenendo firma, è stato sollevato dalle deleghe operative. L’unico dirigente in grado di condurre la trattativa risulta essere Massimo Calvelli, membro del CdA e uomo RedBird, impegnato con Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale nella scelta delle figure dirigenziali del nuovo Milan.
Al centro della disputa resta anche la posizione di Allegri, che non ha ancora comunicato formalmente se voglia fermarsi per un anno o continuare subito ad allenare. Il Napoli è pronto a proporre un contratto immediato.
Secondo l’entourage del tecnico, la gestione della chiusura del rapporto potrebbe aprire uno spazio anche legale: il comunicato del licenziamento firmato da RedBird è stato reso pubblico il 25 maggio, mentre la Pec formale è arrivata quattro giorni più tardi.
La partita resta quindi aperta: Milan e Allegri hanno interesse a trovare un’intesa, ma distanza economica e tensioni legate all’esonero rendono il dossier particolarmente delicato. Nei prossimi giorni si capirà se le parti riusciranno a trovare un accordo soddisfacente.







































