DirettaCalcioMercato
·14 settembre 2026
Brasile, Ancelotti avvia il nuovo corso: “Neymar non tornerà. L’obiettivo è la crescita dei giovani”

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·14 settembre 2026

Il Brasile di Ancelotti riparte dopo l’eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale senza Neymar: la leggenda non tornerà in Nazionale.
Dopo l’eliminazione per mano della Norvegia nell’ultimo Mondiale disputato in America, il Brasile volta pagina e proietta lo sguardo verso il futuro sotto la guida del commissario tecnico Carlo Ancelotti. Intervenuto ai microfoni dell’emittente CNN Esportes, il tecnico italiano ha analizzato le linee guida del nuovo ciclo verdeoro. Ufficializzato il definitivo addio di Neymar alla maglia verdeoro: ecco la rotta tracciata per la rifondazione della Seleção.
Ancelotti ha confermato la volontà di Neymar a di non indossare più la maglia della Nazionale, indicando la necessità di aprire immediatamente una fase di rinnovamento generazionale.
“Ney meritava di esserci al Mondiale per le sue qualità, ma ha già confermato di non voler tornare in Nazionale. Non può essere sostituito, era un talento straordinario e unico. Penso che dobbiamo procedere passo dopo passo. Ora dobbiamo pensare a concentrarci sui giovani che potrebbero essere il futuro, i giovani nati nel 2004, 2005, 2006. Abbiamo giovani nati nel 2008 con molta qualità, che non giocano ancora, ma che possono giocare. Ora è il momento di guardare a loro, tenendo conto e rispettando anche l’età. È vero che un giocatore può giocare molto bene anche a 36 o 37 anni. Ora è il momento di dare priorità ai giovani.”

EAST RUTHERFORD, NEW JERSEY – JULY 05. Carlo Ancelotti, Head Coach of Brazil. (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)
In vista degli impegni amichevoli contro Australia e India, l’allenatore azzurro ha ribadito la necessità di un lavoro corale e strutturato in chiave 2030, spostando il focus dal singolo al gruppo.
“Stiamo lavorando con gli allenatori dell’Under 20 e dell’Under 17 per gestire e distribuire al meglio tutte le competizioni. I Giochi Olimpici sono molto importanti, così come la Copa América. Dobbiamo seguire questi giovani giocatori nel loro percorso di crescita, perché l’obiettivo del club per un giocatore non sempre coincide con quello della nazionale. Credo che nel calcio moderno serva il gioco di squadra, non il talento individuale. Certo, se si ha un grande talento individuale, si hanno maggiori possibilità di vincere, ma il calcio moderno non ammette la mancanza di gioco di squadra. Stiamo lavorando per costruire una squadra forte per il futuro, non per puntare su un grande talento individuale.”







































