Calcionews24
·16 marzo 2026
Brasile, oggi le convocazioni di Ancelotti: Neymar divide ancora il dibattito. L’ex PSG ci sarà?

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Il giorno delle scelte è arrivato per il Brasile di Carlo Ancelotti, commissario tecnico della Seleção atteso oggi all’annuncio della lista dei 26 convocati per le prossime amichevoli contro Francia e Croazia. Il ct italiano deve sciogliere soprattutto il nodo legato a Neymar, attaccante del Santos e simbolo del calcio brasiliano, il cui possibile ritorno in nazionale continua a spaccare media e opinione pubblica. Negli ultimi giorni, come riportato da Reuters, la candidatura del numero 10 è stata frenata dai dubbi sulle sue condizioni fisiche, dopo l’assenza contro il Mirassol per affaticamento muscolare e una prestazione poco brillante nel successivo impegno contro il Corinthians.
In Brasile il tema è diventato centrale anche sul piano mediatico. Il giornalista José Trajano, intervenuto nel programma Posse de Bola, ha attaccato con durezza l’ipotesi di una convocazione di Neymar, sostenendo che il giocatore non abbia dato le risposte attese proprio nella partita che avrebbe dovuto rilanciarne la candidatura. La ricostruzione delle sue parole è stata ripresa oggi da Lance!, che racconta un clima molto critico attorno all’ex stella del Paris Saint-Germain e dell’Al-Hilal. Ancelotti, però, continua a valutare tutti gli elementi disponibili e finora non ha escluso pubblicamente nessuno, anche perché il tema della tenuta fisica riguarda diversi profili offensivi della Seleção.
Le convocazioni di oggi avranno un peso rilevante perché il Brasile affronterà due test di alto livello negli Stati Uniti: il 26 marzo a Boston contro la Francia e il 31 marzo a Orlando contro la Croazia. Come ricordano The Sporting News e altri media che seguono la Seleção, si tratta degli ultimi grandi esami prima delle scelte definitive per il Mondiale 2026. Per Ancelotti sarà l’occasione di verificare gerarchie, condizioni fisiche e tenuta mentale del gruppo. Anche per questo la decisione su Neymar viene osservata con tanta attenzione: non riguarderà soltanto il presente, ma darà un segnale molto chiaro sulla direzione scelta dal ct brasiliano verso la Coppa del Mondo.









































