DirettaCalcioMercato
·30 settembre 2026
Brasile, STOP al calcioscommesse: fuga dei maxisponsor e paura per i club

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·30 settembre 2026

Il calcio in Brasile si trova di fronte a un bivio finanziario ed esistenziale. Il governo guidato dal Presidente Lula punta a vietare o limitare drasticamente le sponsorizzazioni delle società di scommesse sportive nei club di calcio: fuga dei maxisponsor e paure per i club!
Il Senato ha 120 giorni di tempo per decidere se convertire in legge il provvedimento, mentre le associazioni di settore hanno già presentato ricorso alla Corte Suprema denunciando l’incostituzionalità della misura. «O mettiamo fine alle scommesse o le scommesse metteranno fine al Brasile», ha dichiarato fermamente Lula per difendere l’iniziativa.
L’incontro decisivo tra il ministero dello Sport e i vertici delle società è stato posticipato a dopo il primo turno elettorale, ma l’imminente stretta sta già scatenando forti tensioni tra le dirigenze dei top club, preoccupate dalle ripercussioni economiche.
I presidenti delle società evidenziano il rischio di una svalutazione generalizzata dei marchi. Mattheus Montenegro, numero uno della Fluminense (sponsorizzata dal colosso Superbet), e Pedro Lourenço, proprietario del Cruzeiro, hanno espresso forte apprensione per le ingenti perdite di bilancio. Inoltre, lo Stato di Minas Gerais ha già ipotizzato misure straordinarie di sostegno per i club rimasti sguarniti.
La questione incide direttamente anche sugli equilibri della Copa Libertadores, torneo dominato dal Brasile nelle ultime sette edizioni grazie alla potenza economica costruita dal 2019 ad oggi. Le minori entrate per le casse dei club brasiliani potrebbe compromettere la competitività degli stessi rispetto alle altre squadre sudamericane, alterando gli equilibri.







































