Juventusnews24
·24 giugno 2026
Bremer spinge per restare alla Juve, ma il nodo rimane il rinnovo del contratto: ecco la strategia bianconera per provare a blindarlo

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·24 giugno 2026

Gleison Bremer rappresenta un pilastro per la Juventus, che non intende privarsi facilmente di lui nella prossima stagione. Le voci circolano, ma la dirigenza ha stabilito una linea chiara: la cessione non è prioritaria. Per far vacillare il club bianconero, servirà un’offerta shock legata alla clausola rescissoria di 58 milioni di euro. Al momento non sono arrivate proposte capaci di avvicinarsi a questa cifra. Il difensore, impegnato al Mondiale, vede la propria valutazione crescere, pur non scendendo in campo con regolarità. Senza un assalto di altissimo livello, il suo futuro resterà legato ai colori attuali. Lo riporta Tuttosport.
Il brasiliano ha inviato segnali inequivocabili tramite il suo entourage, ribadendo la volontà di restare a Torino per continuare il percorso. Non ha avanzato alcuna richiesta di cessione, dimostrando grande attaccamento all’ambiente e un fortissimo desiderio di alzare trofei importanti. Riguardo alle proprie ambizioni, ha recentemente dichiarato: «Io voglio vincere perché ho ventinove anni e non posso più aspettare». Queste parole evidenziano una fame di successi che si sposa perfettamente con gli obiettivi della Juventus. L’idea è quella di costruire un gruppo solido e vincente attorno alle proprie certezze, e lui rientra senza alcun dubbio tra gli incedibili, salvo scossoni improvvisi e davvero irrinunciabili.
Rimane tuttavia aperto un nodo cruciale che la dirigenza dovrà risolvere al più presto, ovvero la situazione specifica legata al suo contratto. L’attuale accordo scadrà solamente nel 2029, ma il centrale non gode di uno stipendio equiparabile ai veri top player della rosa, essendo rimasto escluso dalle più recenti trattative di prolungamento. Questo aspetto, tutt’altro che secondario, potrebbe spingere i suoi rappresentanti a chiedere un pronto adeguamento economico, magari estendendo la validità formale dell’intesa fino al 2030 o al 2031. I vertici societari dovranno inevitabilmente trovare una soluzione valida per accontentarlo appieno e garantirne la totale serenità futura. In una lunghissima sessione estiva, la dirigenza intende blindarlo definitivamente con un adeguato riconoscimento finanziario si rivelerebbe una mossa assolutamente strategica e fondamentale.







































